Intestino, ascoltiamo i suoi segnali (rumorosi)

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Intestino, ascoltiamo i suoi segnali (rumorosi)

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Il rutto, la flatulenza, la peristalsi ... Il nostro intestino è costantemente al lavoro e questo lavoro è "segnalato" da rumori di vario genere. In gran parte del tutto normali, ma che a volte possono essere indice di qualcosa che non va

È molto importante imparare ad ascoltare il proprio corpo. I rumori che emette il nostro intestino sono uno dei mezzi attraverso il quale il nostro organismo riesce ad avvertirci di quello che sta accadendo al suo interno. Il nostro intestino ha la funzione principale di assorbire i nutrienti che sono presenti nel cibo che mangiamo, facendo progredire il cibo fino all’eliminazione dei residui della digestione.
Proprio per questa sua funzione principale che svolge, esso genera continuamente dei rumori, che sono fisiologici; in rari casi, tuttavia, questi rumori possono essere un segnale di una condizione anomala.
La singola persona è il medico migliore di sé stesso; se conosciamo la normalità dei rumori del proprio intestino, sarà facile rendersi conto di rumori differenti dal solito.
I rumori fisiologici sono dunque legati ai normali processi digestivi, quali per esempio la peristalsi (movimento di propulsione in avanti degli alimenti nel lume intestinale), la flatulenza (emissione di aria dall’ano) o l’eruttazione (emissione di aria non proveniente dalle vie respiratorie, ma dal cavo orale).

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I rumori, quando si manifestano più frequentemente possono essere fastidiosi, per esempio la flatulenza quando si manifesta frequentemente o in concomitanza all’assunzione di alcuni cibi: potrebbe infatti essere un sintomo di alcune malattie, come la celiachia, o di intolleranza alimentare, come quella al lattosio.
L’intolleranza al lattosio, a differenza di quanto si possa pensare, è molto frequente nella popolazione adulta poiché l’enzima digestivo (lattasi), che permette ai bambini di digerire il latte durante l’allattamento, si riduce con il passare degli anni fino a quasi a scomparire.
In alcune popolazioni il tasso di intolleranza al lattosio nella popolazione adulta è di circa il 70%. In questa condizione, mancando l’enzima che lo dovrebbe scindere nei due zuccheri semplici che lo compongono, è difficoltosa la digestione di questo nutriente e si ha una maggiore fermentazione da parte di alcune popolazioni batteriche; per questo motivo si manifestano i sintomi che spesso i pazienti riferiscono dopo l’assunzione di latticini freschi (meteorismo, diarrea).
Ci sono però anche dei derivati del latte che contengono minime quantità di lattosio: questi sono i formaggi stagionati e lo yogurt, poiché i lactobacilli hanno la capacità di scindere il lattosio, dunque questi alimenti sono digeriti senza dare eccessivo meteorismo e flatulenza.

Spesso la flatulenza aumenta quando si mangiano alcuni cibi come le fibre, la frutta, i carboidrati integrali, poiché la propria struttura molecolare ne rende difficile la scissione in molecole più semplici e perché aumenta la fermentazione da parte della normale flora batterica intestinale.

L’aria contenuta nello stomaco progredisce generalmente “in avanti” così come il cibo. A volte però capita di mandare l’aria dalla bocca, il cosiddetto “rutto”.
A tutti sarà capitato questo fenomeno, soprattutto dopo aver consumato bevande gasate. Le grandi quantità di anidride carbonica contenute in queste bevande vengono eliminate in genere dopo pochi secondi o minuti. L’eruttazione stessa dà un beneficio immediato sul senso di ripienezza perché lo stomaco si svuota dell’aria contenuta in eccesso che ne distendeva le pareti.
Oltre che con le bevande gasate questo fenomeno si verifica quando assumiamo alimenti che producono aria nello stomaco per fermentazione, così come avviene quando si assumono alimenti lievitati. Altre condizioni che determinano la presenza di elevate quantità di aria nello stomaco sono il mangiare velocemente e la masticazione di gomme da masticare, perché aumenta la quantità di aria che passa nell’intestino.
Ciò che ci permette di eruttare è lo sfintere esofageo inferiore, ossia quel meccanismo complesso costituito da strutture anatomiche e fisiologiche, che permette di far passare il cibo dall’esofago allo stomaco, impedendo però che risalgano cibo è succhi acidi.
Quando necessario però questo sfintere ci permette di liberare un po’ di aria in eccesso presente nel nostro stomaco.

A volte possono esser presenti delle alterazioni dello sfintere esofageo inferiore, così come nei casi di ernia iatale che è una risalita di parte dello stomaco sopra il diaframma. L’ernia iatale può rendere questo sfintere “incontinente” e dunque nei pazienti con questo disturbo si potrebbero avere delle più frequenti eruttazioni.
Vi sono infine alcuni cibi (come l’aglio, la cipolla, le arance, la menta, il cioccolato) che fanno rilasciare il nostro sfintere dell’esofago e dunque si possono avere più facilmente delle eruttazioni, anche in soggetti che non hanno l’ernia iatale.

 

2021-05-14T00:35:23+02:00 9 Luglio 2018|Categories: Salute|0 Commenti