Sonno, dormire bene per stare bene

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Sonno, dormire bene per stare bene

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Sonno: tra le attività che consideriamo importanti per la salute è la più trascurata. Eppure numerosi studi dimostrano che dormire poco ha effetti negativi sul corpo, sul cervello. E persino sul cuore.

Dormire meno di 5 ore a notte può causare problemi cardiaci: lo dice un recente articolo sul sonno pubblicato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Chicago. In particolare, lo studio dimostra che chi dorme poco ha maggiori variazioni della frequenza cardiaca e un aumento dei battiti notturni, un fattore di rischio per malattie cardiovascolari. Un deficit cronico di sonno è associato inoltre a un aumento della pressione arteriosa notturna, portando di conseguenza ad un aumento del rischio di arteriosclerosi e di infarti cardiaci.

Ore di sonno e funzionamento del cuore sono notoriamente collegati: normalmente, infatti, durante la notte la nostra frequenza cardiaca e la pressione arteriosa si riducono rispetto alle ore diurne, ma non solo: è stato dimostrato che alcune patologie specifiche del ritmo sonno-veglia si associano a modificazioni del sistema cardio-pressorio.

Nel 2011 uno studio pubblicato sulla rivista European Heart Journal ha dimostrato che pazienti con disturbi del sonno che dormono meno di 6 ore a notte presentano un rischio del 48% di soffrire o morire di una malattia cardiaca e del 15% di morire per un ictus cerebrale.

Anche il cambio dell’ora, alterando il nostro normale ritmo sonno-veglia, può influenzare la funzione cardiaca: uno studio finlandese ha infatti dimostrato che nei due giorni successivi al cambio dell’ora c’è un aumento di infarti e ictus, motivo per cui in America esiste una campagna per abolirlo.

Dormire poco e male può causare numerosi altri problemi al nostro corpo e alla nostra mente:

  • Diventiamo più emotivi: come dimostrato dai ricercatori della UC Berkeley, la privazione di sonno causa una maggiore reattività di alcuni centri del cervello deputati al controllo delle emozioni. Con il tempo un deficit cronico di sonno può portare a stati depressivi anche molto gravi.
  • Problemi di memoria e difficoltà di concentrazione durante il giorno. È noto che il sonno ha un importante ruolo nel consolidare la memoria. Numerosi studi hanno dimostrato che una riduzione di sonno, sia acuta (solo una notte) che cronica, porta ad una riduzione della capacità di apprendere e di conservare ciò che si è imparato.
  • Aumento del rischio di obesità: esiste una stretta correlazione tra la produzione di alcuni ormoni implicati nel metabolismo e il sonno. Nel 2012 uno studio pubblicato sulla rivista specializzata Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics ha dimostrato una correlazione tra una variazione negli ormoni dell’appetito e la carenza cronica di sonno. Queste modificazioni possono portare a un incremento del peso, fino a stati di vera obesità. Inoltre se si è svegli nelle ore notturne è più facile fare spuntini che alla lunga causano un aumento del peso.
  • Aumento del rischio di diabete: le modificazioni metaboliche che portano all’obesità sono anche causa di un maggior rischio di diabete, perché si viene a creare una ridotta risposta all’insulina, ormone responsabile della regolazione del glucosio nel sangue.

Il cattivo riposo ha anche importanti ripercussioni sullo stato lavorativo e di sicurezza. Chi dorme poco e male, infatti, tende ad assentarsi più frequentemente dal lavoro, ma è soprattutto il numero degli incidenti stradali e lavorativi a preoccupare maggiormente: si stima che più del 50% degli incidenti in ambiente lavorativo ed oltre 50.000 sulla strada possano essere causati da eccessiva sonnolenza diurna.

Dormire bene significa prendersi cura della propria salute e della propria mente.

Non è facile nella vita quotidiana, coi suoi ritmi esasperati, riuscire a trovare il tempo per dormire 7/8 ore per notte. Con i palinsesti televisivi che finiscono sempre più tardi e la necessità di svegliarsi presto per il lavoro, non sono pochi coloro che rischiano la privazione cronica di sonno.

Cosa fare quindi per cercare di riposare al meglio?

Bisogna innanzitutto evitare di dormire meno di 7 ore per notte. È importante poi rispettare le regole dell’igiene del sonno: in particolare cercare di evitare di utilizzare computer, tablet o smartphone prima di addormentarsi, per gli effetti eccitanti che la luce dello schermo ha sul cervello. E se i ritmi settimanali ci impediscono di riposare bene, il fine settimana è il momento giusto per recuperare, magari permettendosi anche un sonnellino pomeridiano.

2020-07-16T15:57:21+02:00 16 Giugno 2016|Categories: Salute|Tags: , , , , , , , |1 Commento

Un commento

  1. […] «Dato che abbiamo scoperto che gli adulti che dormivano di meno rispetto ai loro coetanei avevano maggiori probabilità di essere in sovrappeso o obesi, i nostri risultati evidenziano l’importanza di dormire abbastanza», ha commentato Laura J. Hardie, che ha coordinato la ricerca. «Le ore di sonno necessarie per ciascun individuo differiscono da una persona all’altra, ma gli studiosi concordano sul fatto che gli adulti dovrebbero dormire tra le sette e le nove ore a notte». […]

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