Dieta del riso, come farla in modo equilibrato

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Dieta del riso, come farla in modo equilibrato

  • dieta del riso

Pro e contro di un regime ipocalorico che può essere seguito per non più di due settimane. Un’alimentazione sana è sempre caratterizzata da varietà degli alimenti, anche dei cereali che proponiamo a tavola

La dieta del riso fa parte di quegli schemi dietetici ad elevata presenza di un alimento. In questo caso, di un cereale, il riso: proposto sotto forma di bevanda, barrette, chicchi.

Quanti chili si perdono con la dieta del riso?

In generale, il deficit calorico porta a perdere peso, in qualsiasi dieta: in altre parole, se ingeriamo una quantità minore di calorie rispetto a quelle che bruciamo, questo induce un dimagrimento.
Anche la dieta del riso può fare perdere peso. Bisogna mettere a paragone calorie introdotte e calorie bruciate con l’attività fisica. Un deficit calorico maggiore porterà a una maggiore perdita di peso, ogni caso è diverso dall’altro.

Dieta del riso, i difetti

I difetti di un regime come la dieta del riso sono facilmente sintetizzabili:

  • Non è una dieta equilibrata rispetto all’assunzione dei diversi nutrienti.
  • Non è possibile seguirla sempre in maniera continuativa, al contrario una dieta equilibrata può essere adottata come vero e proprio stile di vita.

È bene ricordare che nessun alimento è “miracoloso” se mangiato di più o in sostituzione degli altri. Inoltre, la monotonia della dieta del riso (e delle altre diete di questo genere) porta ad abbandonarla presto.

Qual è quindi il motore che fa funzionare l’alimentazione, anche in un regime ipocalorico? Sempre la varietà: assumere ogni giorno alimenti vari permette di ottenere tutti le vitamine, i sali minerali e i macronutrienti di cui l’organismo ha bisogno. Questo significa variare nelle verdure e nella frutta, nelle proteine, ma anche nelle tipologie di cereali proposti.

È anche vero che le popolazioni asiatiche si alimentano prevalentemente con il riso, ma nelle loro abitudini alimentari e culturali la varietà dei pasti arriva da altro, ad esempio dall’alternanza delle verdure consumate. Noi abbiamo una preziosa “arma” da usare: una grande varietà di cereali da portare in tavola, tutti altrettanto buoni dal punto di vista nutrizionale.

Per quanto tempo può essere seguita?

Se seguita per una o due settimane la dieta del riso non fa male. Trascorso questo tempo, per i motivi appena elencati, è necessario variare gli alimenti che portiamo in tavola, anche i cereali.

Pregi del riso: caratteristiche e varietà

Il riso ha molti pregi:

  • è un cereale molto versatile,
  • è privo di glutine,
  • ne esistono tantissimi tipi quindi di fatto dà la possibilità di variare.
  • Inoltre il riso è un alimento locale, basti pensare alla produzione lombarda di questo cereale che da sola copre il 90% delle coltivazioni italiane di riso.

Consiglio di consumare soprattutto il riso Venere e il riso rosso integrale. Il basmati è meglio usarlo meno, facendo parte dei risi bianchi: prediligiamo quelli integrali, che mantengono inalterate le caratteristiche nutrizionali.

Anche la farina di riso è molto versatile in cucina e può essere impiegata anche per le panature in una dieta che prevede la prevalenza di questo ingrediente.
Il pane da consumare in questa dieta può essere preparato a base di un mix di farine integrali tra le quali quella di riso, fatto in casa oppure comprato in panetteria.

Attenzione all’indice glicemico

Mangiare riso tutti a tutti i pasti può creare problemi a quelle persone che devono tenere sotto controllo l’indice glicemico: il riso tende ad alzarlo di più rispetto ad altri cereali come ad esempio il grano. Chi è diabetico o presenta una familiarità per il diabete oppure ha un diabete gestazionale deve prestare ancora più attenzione alla varietà degli alimenti che mangia.
Per questo motivo, sicuramente è da limitare la quantità di riso bianco (riso brillato), e in ogni caso il consumo di riso va alternato a quello della pasta e di altri cereali.
Un modo per abbassare il carico glicemico (che riguarda l’effetto del pasto rispetto alla glicemia) di un pasto in cui è presente il riso bianco è quello di abbinare il riso a fibre (ad esempio verdure bollite), proteine (pollo, tonno, legumi) insieme a una fonte di grassi (olio di oliva). In questo modo il carico glicemico è molto più controllato.

Dieta del riso, per chi è adatta

Rispetto a quanto detto sull’indice glicemico del riso, ribadisco che questo regime alimentare non è adatto per chi soffre di diabete o deve mantenere il controllo glicemia, ha un diabete gestazionale o familiarità per il diabete. Se si soffre di stitichezza basta invece abbinare il riso a fibre, proteine e grassi per ovviare al problema.
In generale, è bene ripeterlo, questa è una dieta ipocalorica che può essere seguita per 1-2 settimane al massimo.

Dieta del riso scheda: un esempio

Per seguire la dieta del riso in maniera corretta è fondamentale garantire la varietà dei nutrienti a ogni pasto.

A colazione evitiamo il riso soffiato per l’alto indice glicemico, piuttosto scegliamo yogurt (fonte proteica) e fiocchi di riso integrale oppure mix di fiocchi dove sia presente anche la farina di riso. Aggiungiamo qualche mandorla, fonte di grassi buoni.

A pranzo optiamo per un piatto unico a base di riso integrale abbinato a delle verdure spadellate e dei ceci, il tutto condito con un cucchiaio di olio extravergine di oliva e spezie a piacere.

A cena possiamo consumare un filetto di salmone cotto al forno con delle verdure, accompagnato da riso rosso lessato.

Una spremuta d’arancia a metà mattina e un frutto nel pomeriggio completano lo schema della dieta del riso. Ogni giorno basterà proporre tipologie di riso diverse, verdure colorate, frutta e proteine animali o vegetali.

Foto: Food photo created by timolina – www.freepik.com

2021-07-12T16:44:13+02:00 1 Aprile 2021|Categories: Benessere|0 Commenti