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Pubblicato inSalute

La vitamina B7 (biotina): benefici e funzioni

La vitamina B7, o biotina o vitamina H, è un nutriente essenziale per la salute della pelle e la crescita di capelli e unghie. Va assunta regolarmente attraverso l’alimentazione perché non può essere immagazzinata nell’organismo come le altre vitamine liposolubili

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La vitamina B7, nota anche come biotina o vitamina H (la H sta per Haar und Haut, in tedesco “capelli e pelle”), è un composto idrosolubile del complesso di vitamine del gruppo B. Essenziale per il metabolismo dei nutrienti, per la salute della pelle e la crescita di capelli e unghie, a differenza delle vitamine liposolubili, non può essere immagazzinata nell’organismo, per cui deve essere assunta regolarmente attraverso l’alimentazione.

Insieme alla dottoressa Beatrice Trezzi, biologa nutrizionista del Santagostino, vediamo in quali alimenti si trova la vitamina B7, a cosa serve e quali sono i benefici che apporta alla salute.

 

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A cosa serve la vitamina B7? Benefici e funzioni biologiche

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La vitamina B7 è coinvolta in numerose funzioni biologiche. Le principali funzioni e benefici riguardano:

  • Metabolismo dei nutrienti
  • Salute di capelli, pelle e unghie
  • Controllo della glicemia
  • Funzione cognitiva
  • Sviluppo del feto.

Metabolismo dei nutrienti

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La vitamina B7 svolge un ruolo importante nel metabolismo dei nutrienti: aiuta il corpo a convertire i carboidrati, le proteine e i grassi in energia utilizzabile.

Salute di capelli, pelle e unghie

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La vitamina B7 è stimola la produzione di cheratina, la proteina che costituisce la struttura di capelli, unghie e pelle. Questo significa che una carenza di biotina può provocare una diminuzione della produzione di cheratina e, di conseguenza, un indebolimento dei capelli. L’integrazione di biotina sembrerebbe inoltre utile per rafforzare le unghie fragili.

Infine, è importante per la salute della pelle, favorendo il mantenimento della barriera cutanea e riducendo le infiammazioni. Può essere utile per prevenire l’acne e altre condizioni patologiche della cute, come la dermatite seborroica.

Controllo della glicemia

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La vitamina B7 può aiutare a regolare i livelli di zucchero nel sangue. Uno studio ha dimostrato che la supplementazione con biotina può migliorare la sensibilità insulinica nei pazienti con diabete di tipo 2, aiutando a mantenere i livelli ematici di zucchero sotto controllo.

La sensibilità insulinica, precisamente, è la capacità delle cellule di rispondere all’insulina e di captare il glucosio nel sangue.

È stato inoltre osservato, che dosi elevate di biotina sono state in grado di migliorare i sintomi di una delle complicanze del diabete che colpisce i nervi, chiamata neuropatia diabetica.

Funzione cognitiva

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Essendo coinvolta nella produzione di energia, la biotina svolge un ruolo importante anche per quanto riguarda la funzione cognitiva, dal momento che le cellule cerebrali richiedono un grosso quantitativo di energia per funzionare correttamente. La biotina è un nutriente chiave per la produzione di questa energia, e inoltre, è in grado di proteggere i neuroni dallo stress ossidativo e da altre forme di deperimento delle cellule nervose.

La vitamina B7 riveste un ruolo importante anche nella sintesi della mielina, la sostanza che avvolge e protegge i nervi, facilitando la trasmissione degli impulsi nervosi nel cervello e nel sistema nervoso periferico.

Nello specifico, la biotina promuove la riparazione della mielina, tramite l’attivazione di un enzima coinvolto nella sua sintesi.

Alcuni studi suggeriscono che la vitamina possa essere efficace nella sclerosi multipla, in particolare, promuovendo un miglioramento della disabilità.

Benefici per il cuore

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La somministrazione di biotina può aiutare a ridurre i depositi di grasso ematico, in particolare è risultata efficace nell’abbassare i livelli di trigliceridi e colesterolo nel sangue Sembra essere in grado, inoltre, di ridurre l’infiammazione sistemica nell’organismo, che può contribuire allo sviluppo di malattie cardiovascolari, come aterosclerosi.

Sviluppo fetale

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La biotina è fondamentale anche per lo sviluppo fetale durante la gravidanza: favorisce la formazione del sistema nervoso e degli organi del feto. Una sua carenza durante la gestazione può indurre ritardo nella crescita neuronale, malformazioni congenite e morte.

Quali alimenti contengono la vitamina B7?

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La vitamina B7 si trova in molti alimenti di origine vegetale e animale, per esempio:

  • Tuorlo d’uovo (soprattutto, ma anche nell’albume)
  • Latte e suoi derivati
  • Carne:
  • Pesce e crostacei:
  • Frutta a guscio:
  • Semi: girasole, zucca e lino
  • Verdure: spinaci e broccoli
  • Cereali integrali: riso, grano e avena
  • Legumi: piselli e fagioli
  • Lievito di birra.

Una piccola quantità di vitamina B7 è sintetizzata dall’intestino. In generale, un’alimentazione sana, che comprende una varietà di ingredienti sani, dovrebbe fornire abbastanza biotina per soddisfare il fabbisogno quotidiano dell’organismo.

Fabbisogno giornaliero di vitamina B7

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Il fabbisogno giornaliero di vitamina B7 varia a seconda dell’età, del sesso e dello stato di salute. In generale, l’Assunzione Adeguata (AI) giornaliera di biotina per gli adulti è di 30 microgrammi al giorno. Tuttavia, le donne in gravidanza o che allattano possono richiederne dosi maggiori. In caso di carenza di biotina, il medico può consigliare supplementazioni con integratori.

Ecco un prospetto del fabbisogno giornaliero di biotina in base all’età e al sesso:

  •  0-6 mesi: 5 μg
  • 6-12 mesi: 7 μg
  • 1-3 anni: 10 μg
  • 4-6 anni: 15 μg
  • 7-10 anni: 20 μg
  • 11-14 anni: 25 μg
  • 15-17 anni: 30 μg
  • Adulti (>18 anni): 30 μg
  • Donne in gravidanza: 35 μg
  • Donne durante l’allattamento: 35 μg

Cosa provoca la carenza di biotina?

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Una carenza di biotina è rara e una dieta varia, sana ed equilibrata è sufficiente per garantirne il giusto apporto. Tuttavia, sono osservabili casi di carenza dovuti a consumi elevati e prolungati di albume d’uovo crudo, con conseguente elevata ingestione di avidina. Questa glicoproteina è in grado di legare la biotina, non rendendola così disponibile all’assorbimento. L’avidina è instabile al calore: la cottura dell’uovo la denatura, facendole perdere la sua attività anti-vitaminica.

Stati carenziali sono stati osservati in bambini alimentati con latte in formula privo di biotina e in casi di nutrizione parenterale priva del nutriente.

La carenza di vitamina B7, in presenza di una dieta normale, si verifica come deficit di biotinidasi, una malattia genetica recessiva, che porta a un ridotto assorbimento vitaminico.

I sintomi della carenza di biotina possono includere:

 

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Eccesso di vitamina B7

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Non sono stati riscontrati effetti tossici legati all’assunzione di dosi elevate di biotina in modelli animali e nell’uomo.