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Pubblicato inSalute

Gli esami del sangue da fare

Le analisi del sangue sono esami fondamentali sia per normali controlli periodici, sia per approfondimenti diagnostici nei casi in cui il medico di base, e quindi lo specialista, li ritengono necessari.

analisi del sangue

Gli esami del sangue sono uno strumento diagnostico imprescindibile, nel caso dovesse essere approfondita una questione medica. Allo stesso tempo, sono utili per conoscere lo stato di salute generale di un soggetto.

Vediamo dunque quali sono i principali esami di laboratorio che prevedono un prelievo ematico, come comportarsi prima e dopo il prelievo, e quando possono essere richiesti.

Gli esami del sangue. Di cosa si tratta e perché farli?

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Gli esami del sangue, oppure analisi del sangue, sono esami di laboratorio che per mezzo di un prelievo di sangue venoso permettono di conoscere i principali componenti ematici.

Le analisi sono richieste dai medici curanti o dai medici specialisti. Oppure possono anche autoprescritte nel caso in cui si volesse fare un controllo generico del proprio stato di salute.

Il sangue infatti permette di ottenere informazioni di rilievo sulla salute del soggetto e sulle condizioni del suo organismo. Vediamo allora come ci si dovrebbe comportare prima e dopo un prelievo, e quali sono le analisi più importanti.

Cosa fare prima di un prelievo di sangue?

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Nei giorni precedenti il test è importante continuare a mantenere il proprio stile di vita abituale, così da non falsare le analisi. Restringere la propria dieta o, al contrario, renderla più abbondante rischia di distorcere i risultati e influenzare le valutazioni cliniche del medico.

Cosa non fare prima delle analisi del sangue?

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Si consiglia di non mangiare nelle quattro ore che precedono il test.

Come si svolge un esame del sangue?

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Viene svolto il prelievo di una piccola quantità di sangue da una vena del braccio. L’operazione dura pochi minuti ed è svolta da un infermiere.

Si disinfetta quindi il punto dove viene inserito l’ago, si applica un laccio emostatico all’inizio del braccio e l’ago viene infilato. Inizia quindi il trasferimento del sangue in una o più provette. Terminato il prelievo, al paziente è richiesto di tenere sul buchino lasciato dall’ago un piccolo batuffolo di cotone, e dopo qualche minuto la ferita si rimargina.

Il sangue, conservato a temperatura ambiente, è poi analizzato in laboratorio attraverso una strumentazione adeguatamente calibrata.

Cosa fare dopo un prelievo del sangue?

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Non ci sono indicazioni particolari su cosa fare dopo un prelievo di sangue, procedura molto comune che non comporta particolari problemi. Il paziente può accusare dolore al braccio dopo il prelievo di sangue nella maggior parte dei casi, di lieve entità.

Esistono comunque alcuni semplici accorgimenti da seguire immediatamente dopo il prelievo:

  • mantenere braccio disteso e mano aperta per pochi minuti
  • applicare un batuffolo di cotone sul punto del prelievo con una leggera pressione
  • non fare sforzi con il braccio, che ha subìto il prelievo, nei minuti successivi la puntura.

L’ematoma successivo al prelievo può essere contenuto con pomate a base di Arnica.

Quando bisogna fare le analisi del sangue?

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Le analisi da effettuare sono diverse e indagano vari parametri a seconda delle necessità.

Si parte quindi da un quadro di riferimento del metabolismo, per poi indagare in modo più approfondito eventuali questioni che potrebbero sorgere, con ulteriori accertamenti clinici e strumentali.

Esami del sangue completi, quali sono?

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Le analisi del sangue sono utilizzate per valutare lo stato di salute del paziente e, oltre a evidenziarne il quadro generale, consentono di valutare anche la funzionalità di apparati e organi.

Che cosa si vede con l’emocromo completo?

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Per disporre di un quadro generale basico è utile testare l’attività di midollo osseo, fegato, reni, tiroide, per poi osservare i livelli di trigliceridi, colesterolo, glicemia, calcemia e sideremia.

Per prima cosa, va svolto un Emocromo completo che prevede:

  • numero di globuli rossi (GR), che contengono l’emoglobina
  • livelli di emoglobina (Hb), la proteina che trasporta l’ossigeno
  • livelli di ematocrito (HCT), la percentuale di globuli presenti nel totale del sangue
  • quantità media di emoglobina (MCH)
  • concentrazione media di emoglobina (MCHC), la percentuale media di emoglobina presente nei globuli rossi
  • volume corpuscolare medio (MCV), la grandezza media dei globuli rossi
  • ampiezza della distribuzione eritrocitaria (RDW), l’ampiezza delle variazioni di grandezza dei GR
  • numero di globuli bianchi (GB), le cellule del sistema immunitario che aumentano in caso di infezioni virali o batteriche e di infiammazioni. La formula leucocitaria comprende la valutazione dei vari tipi di globuli bianchi: neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili
  • numero di piastrine, che favoriscono coagulazione del sangue e cicatrizzazione delle ferite
  • volume piastrinico medio (MPV), la dimensione media delle piastrine
  • ampiezza della distribuzione delle piastrine (PDW), la variazione della loro grandezza.

Altri esami del sangue utili

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Possono essere svolti anche:

  • VES – Velocità di eritrosedimentazione [Sangue], Glutammato-ossalacetato transaminasi, Glutammato-piruvato transaminasi, Gamma glutamil transpeptidasi, ALP – Fosfatasi alcalina [Siero], Lattico deidrogenasi.
  • Trigliceridi plasmatici, Colesterolemia totale, Colesterolo HDL, Colesterolo LDL.
  • Glicemia, Azotemia, Creatininemia, Uricemia, Calcemia, Sideremia.
  • Tireotropina, FT3 – Triiodotironina libera [Siero], FT4 – Tiroxina libera [Siero].

Per completezza è possibile aggiungere un esame completo delle Urine.

Quali esami del sangue fare per scoprire un tumore?

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La ricerca dei Marcatori Tumorali nel sangue è attualmente più utile per valutare la risposta alle Terapie Oncologiche, in presenza di diagnosi di tumore e dei loro relativi valori alterati.

In attesa di ristadiazione completa della neoplasia, anche con esami strumentali, seguire la diminuzione o l’aumento dei valori alterati dei marcatori permette una prima valutazione della risposta alle terapie in atto.

Il contributo dei marcatori è più limitato in ambito di Prevenzione o Diagnosi precoce: non hanno ancora una specificità e una sensibilità del 100%, ma relativamente più bassa e non sempre la neoplasia esprime marcatori evidenziabili. I marcatori possono inoltre anche essere alterati per altre cause, come in caso di stati infiammatori.

Un’alterazione dei loro valori, anche non cospicua, induce tuttavia ad indagare le cause con un successivo approfondimento diagnostico. A volte la neoplasia può essere asintomatica per diverso tempo, per poi essere intercettata da valori alterati dei marcatori, come nel caso del PSA per il tumore della prostata.

Spesso i parenti di pazienti con storia di neoplasia chiedono di verificare lo stato dei marcatori. Attualmente i marcatori più utilizzati per i pazienti uomini sono:

  • CEA
  • AFP – alfa Fetoproteina [Siero]
  • CA 19-9
  • PSA Totale
  • Beta 2 Microglobulina.

Per le pazienti donne:

  • CEA
  • AFP
  • CA 19-9, CA 15-3 e CA 125.

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Qual è il costo di un esame del sangue completo?

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Scopri quanto costano un emocromo e gli esami per il monitoraggio del profilo metabolico, che includono trigliceridi, colesterolo HDL, colesterolo LDL, colesterolo totale, creatinina, glicemia, AST (GOT), ALT (GPT).

Calcola il preventivo del costo totale degli esami per la tiroide, come i dosaggi dell’ormone tireostimolante (TSH), della triidotironina libera (F-T3) e della tiroxina libera (F-T4); degli esami per la valutazione del profilo epatico, che comprendono emocromo, birilubina totale, elettroforesi sieroproteica, AST (GOT), ALT (GPT); e, ancora, delle analisi per monitorare i reni e la loro funzionalità: uricemia, emocromo, cloro, creatinina, potassio, sodio, azotemia.

Emofobia: cosa fare in caso di paura del prelievo

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L’emofobia è la paura della vista del sangue e può anche comportare lo svenimento durante il prelievo. Si può inoltre manifestare con sudorazione, tremore, capogiri, pallore, nausea.

Una tecnica molto valida per cercare di contrastare i sintomi della paura delle analisi del sangue è stringere forte il pugno durante il prelievo. Per chi non riesce a gestire la paura degli esami del sangue può essere utile effettuare, in alcuni casi, il prelievo da sdraiati.

Quali sono gli esami più importanti da fare?

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Ecco allora un elenco degli esami di laboratorio più richiesti: