I rimedi per l’allergia

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I rimedi per l’allergia

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Antistaminici, alimentazione, animali in casa: dall'esperto alcuni consigli per migliorare la qualità della vita di chi soffre di allergia 

Le frequenti domande su come gestire gli attacchi allergici, come curare l’allergia ai pollini e come affrontare le allergie con rimedi naturali dimostrano che c’è ancora una forte necessità di affrontare questo argomento.

Guglielmo Meregalli, Medico Chirurgo Specialista in Allergologia e Pneumologia del Centro Medico Santagostino, prova a a fare chiarezza sul tema, attraverso una serie di consigli che permettano ai pazienti che soffrono di allergia di ottenere miglioramenti significativi

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Una panoramica sull’allergia, quali sono i sintomi più frequenti

All’incirca un quarto degli italiani soffre di una qualsivoglia forma di allergia. Molto spesso questa malattia comincia già nell’infanzia. L’allergia si caratterizza per una serie di sintomi abbastanza riconoscibili. Tra questi, i  più comuni sono:

  • prurito al naso
  • starnuti frequenti
  • ostruzione nasale (talvolta bilaterale)
  • tosse secca
  • congiuntivite

Rispetto al normale raffreddore, l’attacco allergico ha solitamente una durata maggiore e si associa alla perdita di muco trasparente. Può inoltre essere abbinato anche all’asma.

Cosa prendere per l’allergia? Rimedi e terapie

Quando si è allergici è consigliabile, previa indicazione del proprio medico, fare ricorso a medicinali specifici per contrastare l’allergia. Fanno parte di questa categoria:

  • gli antistaminici
  • cortisonici
  • decongestionanti nasali

Al fianco di queste terapia farmacologiche esistono anche una serie di rimedi naturali che permettono di abbassare l’istamina, la molecola che – tra le altre funzioni – è coinvolta in molti dei nostri meccanismi infiammatori.

Come abbassare il livello di istamina in modo naturale?

Anche senza fare ricorso a cortisonici e terapie farmacologiche, esistono delle sostanze naturali che aiutano il corpo ad abbassare i livelli di istamina. Questi prodotti vengono definiti antistaminici naturali.

Fanno parte di questa categoria:

  • Ribes nero
  • Olio di perilla
  • Tè verde e rosso
  • Camomilla

L’allergia può essere contrastata anche tramite l’alimentazione. In questo senso andrebbe ridotto il consumo di cibi e prodotti ricchi di istamine come vino rosso, formaggi, spinaci, estratti di lievito e fermentati. Esistono poi degli alimenti noti come istamino-liberatori che stimolano il rilascio di istamina da parte del nostro organismo. Rientrano in questa categoria alcol, cioccolato, banane, frutti di mare. Sarebbe indicato un regime alimentare che includa il consumo di:

  • carni bianche e magre
  • formaggi freschi
  • frutta fresca
  • cereali
  • pane, pasta, riso integrale
  • verdure a foglia larga
  • pesci freschi

Devo fare la terapia antistaminica solo quando non ne posso più, utilizzando meno antistaminici possibile?

No, chi è affetto da rinite (e/o asma) allergica stagionale , previa valutazione medica, deve eseguire la terapia antistaminica sin dai primi sintomi, precocemente, senza aspettare che i sintomi diventino intensi, senza “resistere” per cercare di fare a meno del farmaco.

Questo perché gli antistaminici, nella grande maggioranza dei casi, permettono di ottenere un buon controllo dei sintomi se riescono a “bloccare” lo sviluppo della flogosi allergica, se riescono ad impedire che il rilascio dei mediatori chimici della reazione allergica si trasformino in una vera e propria infiammazione.

L’istamina infatti è una sostanza chimica prodotta naturalmente da varie cellule del corpo nei luoghi in cui il corpo entra in contatto con l’ambiente esterno, come nel naso, nella gola, nei polmoni e nella pelle dove i mastociti e l’istamina fanno parte del tuo sistema di difesa immunitario. Le reazioni allergiche sono causate da un’ipersensibilità o da una reazione eccessiva del sistema immunitario a un particolare allergene, una sostanza estranea al corpo come il polline, i peli, le muffe e alcuni germi.

Nella maggior parte delle persone, la reazione immunitaria a queste sostanze estranee è normale e appropriata, mentre nelle persone allergiche è eccessiva. Tuttavia chi è allergico deve poter mantenere sotto controllo i livelli di istamina in maniera continuativa, per evitare che l’intervento con i farmaci sia fatto in maniera tardiva e quindi meno efficace.

Utilizzo spesso gli antistaminici in primavera, per alcuni giorni, poi quando sto bene li sospendo, va bene?

In linea generale no, chi è affetto da rinite allergica e asma stagionale, tipicamente nel periodo di fioritura, previa valutazione medica, deve eseguire la terapia antistaminica continuativamente, ogni giorno, anche se i sintomi sono ben controllati. Infatti il buon controllo dei sintomi conferma l’utilità della terapia, ed è un controsenso “provare a fare a meno del farmaco”.

La continuità del trattamento serve proprio a garantire un controllo dei sintomi, in modo da non avere continui picchi infiammatori causati dal rilascio di istamina, che richiederebbero quindi un intervento massivo e meno benefico per l’organismo, oltre che spesso potenzialmente inefficace.

L’antistaminico provoca sonnolenza?

Gli antistaminici di ultima generazione provocano sonnolenza solo molto raramente, e solitamente di moderata entità. Il consiglio è di insistere con la terapia in quanto solitamente dopo qualche giorno la sonnolenza si riduce.

In alternativa può essere utile provare un diverso antistaminico. È importante anche considerare che una certa astenia, una certa debolezza, malavoglia, spesso fanno parte dei sintomi dell’allergia, e quindi sono dovuti alla patologia e non al farmaco.

A cosa sono dovuti i sintomi della sonnolenza?

Il rilascio di istamine fa sì che queste vadano ad agire sui recettori presenti in varie cellule; di conseguenza, i farmaci usati per bloccare la loro azione possono agire su diversi meccanismi da esse mediati.

I vecchi antistaminici di prima generazione, infatti, non discriminano tra i recettori dell’istamina che bloccano e possono attraversare la barriera emato-encefalica penetrando nel sistema nervoso centrale. Qui inibiscono una delle altre funzioni delle istamine, ovvero il ruolo fondamentale che svolgono nella regolazione del sonno e della veglia. Questa interruzione dell’azione delle istamine nel cervello provoca sonnolenza.

Gli antistaminici più recenti, invece, si sono dimostrati in grado di agire in maniera più selettiva sui sintomi legati all’allergia e di avere meno effetti a livello centrale.

Allergia, a chi rivolgersi? Meglio il medico di fiducia o lo specialista allergologo?

In prima istanza è certamente consigliabile che il paziente si rivolga al medico di fiducia che spesso sarà in grado di impostare autonomamente la terapia.

Inoltre il medico di fiducia sarà in grado di valutare se una visita allergologica possa realmente essere utile o meno, e se la visita specialistica più utile possa essere quella allergologica o dermatologica o otorinolaringoiatrica o altro.

Il fai da te induce a numerose visite specialistiche del tutto inutili.

Non tutte le riniti sono di natura allergica e non tutte le dermatiti sono di natura allergica; anzi poche dermatiti lo sono. Non tutti i disturbi digestivi sono di natura allergica, anzi pochi lo sono. Dunque rivolgersi al medico di fiducia affinché possa definire la strada più produttiva.

Quali sono i test più utilizzati per l’allergia?

Il tuo medico, se lo ritiene necessario, potrebbe prescrivere alcuni esami per capire se sei allergico e a cosa, nello specifico.

Ad esempio, il prick test della pelle è uno dei test allergologici più comuni. Si tratta di mettere una goccia di liquido sull’avambraccio che contiene una sostanza a cui potresti essere allergico. La pelle sotto la goccia viene quindi punta delicatamente e, se sei allergico alla sostanza, entro 15 minuti apparirà una protuberanza rossa e pruriginosa.

Gli esami del sangue possono invece essere utilizzati al posto o insieme ai test cutanei per aiutare a diagnosticare le allergie comuni. In questo caso, un campione del tuo sangue viene prelevato e analizzato alla ricerca di anticorpi specifici prodotti dal tuo sistema immunitario in risposta a un allergene.

Infine i patch test vengono utilizzati per indagare se si verifica una dermatite da contatto, che può essere causata dall’esposizione della pelle a un allergene, di cui una piccola quantità viene aggiunta a speciali dischi di metallo, che vengono quindi fissati sulla pelle per 48 ore e monitorati per identificare una eventuale reazione.

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Sono allergico ai pollini, devo evitare alcuni alimenti?

In linea generale no, l’allergico ai pollini può mangiare qualsiasi cibo.

Una piccola percentuale di persone che soffrono di allergie primaverili ai pollini accusa “reazioni crociate” con alcuni alimenti, principalmente frutta (mela, pesca, prugna, ciliegia o altro). All’atto pratico lamentano prurito sulle labbra, sul palato e raramente in gola entro pochi minuti dopo aver mangiato il frutto (o a volte verdure crude), ma i sintomi durano pochi minuti, dunque è semplice fare un’autodiagnosi. Se i disturbi sono limitati i cibi che li causano possono essere comunque mangiati.

Sono allergico al gatto, posso vivere con un gatto in casa?

In linea generale no. L’ allergia al gatto spesso peggiora nel tempo e spesso causa asma. Comunque la risposta negativa al quesito non è assoluta; se i sintomi sono lievi, caratterizzati principalmente da prurito cutaneo, rinite, a volte si instaura una desensibilizzazione progressiva e la convivenza col gatto diventa possibile anche per gli allergici.

 

Image by Christian Ferrari” / FreeImages

2021-07-01T15:05:57+02:00 30 Giugno 2021|Categories: Salute|3 Comments

3 Comments

  1. […] chiesto qualche suggerimento al dottor Guglielmo Meregalli, allergologo del  Centro Medico Santagostino di […]

  2. Silvia 27 Marzo 2015 al 16:50

    Sono da anni paziente del dr. Meregalli che è riuscito a curarmi da un’allergia intensa e degenerata in una fastidiosa infiammazione. I suoi consigli sono sempre preziosi.
    Anche questo articolo è dimostrazione della Sua professionalità e della Sua grande umanità.
    Grazie!

  3. Sara Folli 17 Marzo 2017 al 11:09

    Da allergica confermo tutto ciò che il dottore ha detto! Due anni fa fatto una visita dermatologica presso l’ambulatorio sant’Agostino per un problema che cominciava come allergia e poi degenerava in infezione e ho avuto gli stessi consigli !e non ho più avuto problemi!

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