​​Vitamina A: a cosa serve e dove si trova

//​​Vitamina A: a cosa serve e dove si trova

​​Vitamina A: a cosa serve e dove si trova

  • Vitamina a

La vitamina A è uno dei nutrienti essenziali per la salute dell’organismo. Fondamentale per la visione e per il rafforzamento del sistema immunitario, svolge inoltre un’importante azione antiossidante.

La vitamina A fa parte delle vitamine liposolubili, presente principalmente negli alimenti di origine animale, ma anche vegetale, e dotata di numerose funzioni biologiche.

Raramente è carente nella dieta, dal momento che viene immagazzinata nel fegato, per essere rilasciata a piccole dosi quando è necessario. Tuttavia, un suo eccesso può essere nocivo in gravidanza. 

Insieme alla dottoressa Caglioni, nutrizionista del Santagostino, vediamo cos’è la vitamina A, a cosa serve, e quali benefici apporta all’organismo. 

Prenota una visita nutrizionistica con piano alimentare personalizzato

Cos’è la vitamina A?

Con il termine vitamina A, ci si riferisce a un insieme di composti biologicamente attivi:

  • Il retinolo 
  • Il retinale 
  • L’acido retinoico.

Inoltre, esistono anche i precursori della vitamina A: i carotenoidi, più precisamente pigmenti arancioni e rossi, dai quali è possibile sintetizzarla. Tra i più noti, figurano:

  • Il betacarotene
  •  Il licopene
  •  La zeaxantina
  •  La luteina.

A cosa serve la vitamina A? Benefici e funzioni

La vitamina A è di fondamentale importanza per lo svolgimento di diverse funzioni biologiche. Prima tra tutte, è essenziale per il buon funzionamento della vista e in particolare della visione crepuscolare: un buon livello del nutriente permette una rapida messa a fuoco soprattutto in caso di rapidi passaggi dal buio alla luce.

È coinvolta nei processi di differenziazione cellulare, e nello specifico nella crescita e nella riproduzione cellulare. Di conseguenza, è fondamentale per l’integrità e il rafforzamento del sistema immunitario. Protegge dalle infezioni e svolge un’azione antitumorale, soprattutto per quanto riguarda i tumori di origine epiteliale, dal momento che è in grado di rendere integre le mucose. Preserva la pelle dai danni causati dall’esposizione al sole e, grazie alla sua potente azione antiossidante, è in grado di contrastare i danni prodotti dai radicali liberi, rallentando l’invecchiamento cutaneo.

Quali sono gli alimenti che contengono vitamina A?

La vitamina A già formata (quindi non i suoi precursori) si trova solo negli alimenti di origine animale, e principalmente nel fegato, perché è questo il sito di stoccaggio di tanti nutrienti tra cui, appunto, la vitamina A. Le uova ne contengono un buon quantitativo, e in misura inferiore il latte e la carne.

La vitamina sotto forma di precursori, quindi carotenoidi, si trova in tutta quella frutta e verdura che ha colore giallo, arancione e rosso per esempio:

  • Carote
  • Zucca
  • Meloni
  • Albicocche
  • Peperoni.

Ma anche nelle verdure a foglie verdi, come:

  • Prezzemolo
  • Valeriana
  • Basilico
  • Spinaci
  • Cavoletti di Bruxelles
  • Cicoria.

Come assumerla? 

La vitamina A deve essere assunta attraverso la dieta. Tuttavia, essendo una vitamina liposolubile, il nostro organismo è in grado di immagazzinarla a livello del fegato e rilasciarla quando se ne ha bisogno. Quindi, a differenza delle vitamine idrosolubili, non è necessario assumerla tutti i giorni con l’alimentazione. Inoltre, a partire dai suoi precursori, come detto prima, siamo in grado di sintetizzarla. 

È importante aggiungere che per un corretto assorbimento della vitamina A è necessario associare gli alimenti che la contengono a cibi che sono fonte di grassi, per esempio: condire le verdure con olio d’oliva. E ricordare che il nutriente è sensibile al calore, dunque la cottura riduce la quantità del nutriente. 

Infine, il consumo di alcol influenza negativamente l’assorbimento del nutriente.

Qual è il fabbisogno giornaliero?

I livelli di assunzione di vitamina A vengono indicati come retinolo equivalenti. Precisamente, 1 microgrammo di retinolo equivalenti corrisponde a:

  • 1 microgrammo di retinolo
  • 6 microgrammi di betacarotene
  • 12 microgrammi di altri carotenoidi. 

Il fabbisogno giornaliero di vitamina A è di:

  • 600/700 microgrammi di retinolo equivalente per gli adulti
  • 700 microgrammi in gravidanza
  • 950 microgrammi durante l’allattamento.

Come si manifesta la carenza di vitamina A? 

Nelle società occidentali, una carenza di vitamina A è rara, al contrario di quanto avviene nei paesi in via di sviluppo, in cui un deficit del nutriente può verificarsi di frequente. Una carenza severa, dovuta a stati di grave malnutrizione, può provocare cecità e suscettibilità alle infezioni. Nelle società occidentali, può manifestarsi una carenza lieve di questa vitamina. In questo caso, i sintomi includono:

  • Secchezza della congiuntiva e della cornea 
  • Rallentamento dell’adattamento visivo nel passaggio dalla luce al buio
  • Difficoltà di visione con luce a bassa intensità, o luce crepuscolare
  • Pelle secca e ruvida
  • Maggiore suscettibilità alle infezioni, soprattutto cutanee: eczema, ipercheratosi follicolare del gomito.

In particolare, può essere maggiormente esposto a carenza di vitamina A, chi è sottoposto a stimoli visivi in eccesso o in difetto: per esempio chi passa molto tempo davanti al pc, oppure al buio.

Questo avviene, perché nel momento in cui siamo sottoposti a uno stimolo visivo, (per esempio quando siamo abbagliati da una luce), viene degradata la rodopsina, una sostanza presente sulla retina che dà all’occhio la sensibilità alla luce, ed è proprio la vitamina A che permette che questa venga risintetizzata. Quindi, un continuo stimolo visivo induce la ricostituzione di rodopsina, con conseguente dispendio della vitamina. 

Prenota una visita nutrizionistica con piano alimentare personalizzato

Cosa succede in caso di eccesso?

Essendo una liposolubile, la vitamina A non può essere eliminata attraverso le urine. Di conseguenza, anche se di rado, è possibile andare incontro a un’intossicazione, soprattutto quando si utilizzano integratori vitaminici in modo scorretto. 

Un eccesso di vitamina A dà esito normalmente a sintomi lievi come:

L’eccesso di vitamina A può essere pericoloso in gravidanza, dal momento che può avere un effetto teratogeno, provocando malformazioni nell’embrione.

2022-12-05T11:55:03+01:00 5 Dicembre 2022|Categories: Salute|0 Commenti