Come fare se si hanno sempre gli occhi stanchi

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Come fare se si hanno sempre gli occhi stanchi

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Smart working e didattica a distanza hanno portato a un aumento di pazienti che si lamentano di stanchezza oculare. Sintomi, rimedi e norme comportamentali da adottare per far fronte a un disturbo sempre più diffuso

La stanchezza degli occhi può essere associata a diverse attività visive prolungate come guidare o ricamare, attività che mettono gli occhi a dura prova. Attualmente però la sensazione di avvertire gli occhi stanchi è associata soprattutto all’uso degli schermi e a quello dello schermo del computer in particolare.

Durante il lockdown, smart working e didattica a distanza hanno comportato un utilizzo massiccio degli schermi. Di conseguenza è molto più frequente che i pazienti si lamentino della stanchezza oculare.

Ultimamente si sente parlare molto di computer vision syndrome (CVS): l’insieme di disturbi visivi e oculari associati all uso del pc, i cui sintomi sono gli stessi dell’occhio stanco.

Occhi stanchi, a quali sintomi fare attenzione?

I sintomi più frequenti sono:

  • Occhi affaticati: stanchezza oculare, palpebre pesanti
  • Difficoltà nel mettere a fuoco
  • Occhi rossi: si può avvertire bruciore o prurito
  • Visione offuscata
  • Occhi secchi: sensazione di corpo estraneo o di secchezza
  • Cefalea
  • Tremore palpebrale
  • Occhi doloranti: dolore al bulbo oculare o attorno ad esso

Occhi stanchi rimedi: come intervenire?

Con una visita oculistica si possono prevenire molti disturbi sia grazie al riscontro di difetti refrattivi che con la diagnosi di occhio secco. I difetti refrattivi sono miopia, astigmatismo e ipermetropia e vanno corretti con lenti adeguate.

Inoltre, lavorare a lungo a una distanza fissa e ravvicinata comporta frequentemente sforzi dell’accomodazione che possono essere alleggeriti con occhiali riposanti.

Spesso in queste visite è necessario effettuare un esame in ciclopegia: l’oculista mette nell’occhio del paziente delle gocce che dilatano la pupilla, bloccando l’accomodazione e permettendo di misurare il reale difetto di base. L’accomodazione è quel meccanismo grazie al quale adattiamo la vista alle varie distanze.

Molto utile è anche adottare buone norme ambientali. Soprattutto lavorando da casa, utilizziamo sedie e computer meno adeguati rispetto a quelli che si trovano sul posto di lavoro. La postura scorretta, le distanze non ideali, le dimensioni ridotte dello schermo o un ambiente non idoneo, spesso troppo secco, contribuiscono a creare e spesso ad aggravare i disturbi oculari.

Una buona norma da tenere a mente è quella di fare delle pause regolari. Ad esempio adottando la regola del 20-20-20: lavorare a intervalli di 20 minuti, seguiti da 20 secondi in cui guardare lontano, a una distanza di circa 6 metri (corrispondente a 20 piedi).

Cosa succede se si hanno gli occhi stanchi e pesanti?

L’attività visiva davanti allo schermo porta a una rarefazione dell’ammiccamento, il meccanismo spontaneo di chiusura dell’occhio che avviene 15 volte per minuto circa (ovvero ogni 6-7 secondi). Quando si è concentrati può avvenire la metà delle volte. Di conseguenza aumenta la secchezza dell’occhio, che va tenuto lubrificato con l’ausilio delle lacrime artificiali. Si possono acquistare in farmacia, senza prescrizione medica. Di regola è preferibile l’acquisto di quelle prive di conservanti.

Un altro rimedio è costituito dai filtri per la luce blu. Si applicano nelle lenti degli occhiali, risultano invisibili ma filtrano la luce blu emessa dagli schermi, che è dimostrato possa danneggiare a lungo termine diverse strutture dell’occhio e contribuire a renderlo più stanco.

Come capire se si hanno problemi di vista?

È fondamentale andare regolarmente a fare i controlli. Al primo segnale di modificazione della vista contattare il proprio specialista per una visita.

In quali casi si ha bisogno di occhiali da riposo?

La stanchezza oculare dovuta al sovraccarico visivo degli occhi è detta astenopia. I disturbi di tipo astenopeico sono caratterizzati tipicamente da offuscamento della vista, cefalea, senso di peso al bulbo oculare. Se il paziente porta già gli occhiali, è bene che verifichi tramite una visita specialistica che siano ancora della giusta gradazione. Se non li ha mai portati è possibile che abbia bisogno di occhiali che mettano a riposo l’accomodazione.

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2021-04-20T15:12:45+02:00 20 Aprile 2021|Categories: Salute|0 Commenti