Cosa fare quando i capelli iniziano a diradarsi?

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Cosa fare quando i capelli iniziano a diradarsi?

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Questa condizione può essere dovuta ad una molteplicità di fattori, da quelli psicologici a stili di vita errati. Scopriamo quali sono le strategie migliori per porvi rimedio

Trovarli in giro per casa, sul sedile dell’auto o sul cuscino, nella doccia o nel lavandino ci mette in agitazione, ma non dobbiamo andare nel panico più totale. Scopriamo allora quali sono le cause principali del diradamento dei capelli e come fare a contrastarle.

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Il cuoio capelluto

Partiamo da una serie di dati: nel nostro cuoio capelluto si trovano dai 90.000 ai 130.000 follicoli piliferi.

Mediamente, i soggetti caucasici hanno più follicoli degli asiatici e degli africani; e i soggetti con capelli biondi hanno più follicoli di quelli con capelli neri/bruni o rossi. Il ciclo di vita e la conseguente crescita del capello avviene a velocità di circa 0,35 mm al giorno, ovvero 1-1,5 cm al mese. La durata del ciclo del pelo è geneticamente determinata: nei caucasici al cuoio capelluto dura 3-5 anni nell’uomo e 6-8 anni nella donna.

Così come per alcuni animali allo stesso modo nell’uomo, la crescita del pelo sembra subire variazioni stagionali, più lenta d’inverno e più rapida in estate. Nell’uomo però, a differenza degli altri mammiferi che sono sottoposti ad una muta periodica, questa evoluzione ciclica non è sincrona, quindi ogni capello è indipendente dagli altri e va incontro a un proprio ciclo.

Come faccio a capire se perdo troppi capelli?

Sono due, in particolare, i periodi dell’anno durante i quali l’uomo perde più capelli: i mesi primaverili e quelli autunnali. Può considerarsi normale una perdita quotidiana di capelli, dovuta a ragioni fisiologiche, fino a un massimo di 100.

Le fasi di crescita dei capelli, infatti, sono tre:

  • anagen
  • catagen, una fase involutiva della crescita
  • telogen, alla fine della quale il pelo perde tutti i sistemi di ancoraggio con il follicolo e cade

La durata dell’anagen del capello del maschio è di circa 3 anni, mentre l’anagen del capello della femmina dura fra i 6 e i 10 anni.

Mediamente, la lunghezza del capello del maschio quando cade è di 30-35 centimetri. Nella donna, invece, può raggiungere anche i 120 centimetri. Il catagen dura invece dai 7 ai 21 giorni, mentre il telogen circa 3 mesi. I capelli in fase anagen rappresentano l’80-90% del totale, mentre quelli in fase catagen sono uno su cento. Infine, i capelli in telogen sono il 10-20% del totale.

Da cosa dipende il diradamento dei capelli?

Le forme più frequenti di diradamento sono causate da:

  • telogen effluvium acuto e cronico
  • alopecia androgenetica
  • alopecia areata
  • alopecie cicatriziali

Il telogen effluvium acuto è caratterizzato da una improvvisa e ingente caduta di capelli che interessa diffusamente l’intero cuoio capelluto che non passa sicuramente inosservata.  Segue solitamente episodi fisicamente o emotivamente importanti: febbre elevata, interventi chirurgici, emorragie, incidenti stradali, parto o somministrazione di chemioterapici. Non deve destare preoccupazione perchè si risolve spontaneamente nel giro di due-tre mesi.

Il telogen effluvium nella forma cronica, invece, è caratterizzato da diradamento di varia entità o ancora una diminuzione di massa/volume dei capelli. Il paziente o più spesso la paziente lamentano un’abbondante caduta di capelli che perdura per diversi mesi o, addirittura, anni senza che si manifesti una remissione spontanea.

Le cause possono essere molteplici. Tra le principali abbiamo:

  • problemi psicologici di lunga durata
  • diete inadeguate
  • somministrazione di farmaci 

Molto spesso la caduta dei capelli si accompagna a tricodinia, una sensazione soggettiva di dolenzia fastidiosa e continua riferita alla base dei capelli o al cuoio capelluto.

Diradamento capelli: le principali forme di alopecia

L’alopecia areata è una patologia molto frequente. È caratterizzata da chiazze prive di peli di forma ovalare o rotondeggiante e può interessare sia il cuoio capelluto che la barba. La comparsa delle chiazze di alopecia è preceduta, nella maggior parte dei casi, da traumi di natura psicologica o da periodi particolarmente stressanti.

L’alopecia androgenetica è la forma più comune in assoluto di calvizie. Si tratta di una condizione cronica, acquisita a livello genetico, che altera la funzionalità dei follicoli piliferi, ad opera degli ormoni androgeni e, in particolare, del diidrotestosterone. Nell’uomo si manifesta clinicamente con un arretramento della linea frontale dell’attaccatura dei capelli e con lo sviluppo di un’area diradata a livello della chierica; nella donna con un diradamento più evidente a livello dell’area centrale del cuoio capelluto.

Le alopecie cicatriziali rappresentano un vasto gruppo di patologie a eziologia sconosciuta in cui si realizza la perdita permanente di capelli o peli dovuta ad una completa distruzione dei follicoli piliferi. Questa, a sua volta, può essere dovuta a un danno irreversibile delle cellule staminali del bulbo pilifero. Sono pertanto caratterizzate dalla comparsa di aree atrofico-cicatriziali con conseguente impossibilità di ricrescita dei capelli. Le più frequenti sono:

  • lichen plano pilaris
  • alopecia fibrosante frontale
  • lupus eritematoso discoide
  • follicolite decalvante
  • cellulite dissecante

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Quale carenza di vitamina fa diradare i capelli?

Il ferro è un oligoelemento fondamentale nello sviluppo del capello. La deficienza di ferro porta ad anemia oltre ai problemi ben noti di stanchezza e anche alla perdita dei capelli. Nel nostro corpo, trasporta l’ossigeno verso le cellule per cui è inserito all’interno di funzioni essenziali. Si trova principalmente nelle carni rosse, nel pesce, nelle uova e nei legumi.

L’acido folico o vitamina B9 fa parte del gruppo di vitamine idrosolubili. Deve essere necessariamente immagazzinata nell’organismo attraverso l’alimentazione in quanto non è presente naturalmente nell’organismo umano. Verdura, frutta, cibi di origine animale sono ricchi di questa vitamina.

L’acido folico svolge un ruolo importantissimo nello sviluppo dei capelli poiché contribuisce alla sintesi della cheratina, una proteina che rappresenta il principale costituente di peli, capelli ed unghie. Non a caso le donne incinte, che assumono un surplus di acido folico, sfoggiano quasi sempre capelli sani e forti.

La vitamina B12 si trova in tutti gli alimenti di origine animale (carne, pesce, latte e latticini, uova), motivo per cui la carenza è comune nei vegetariani. Frequentissima è la carenza di vitamina D. La quasi totalità di questa vitamina è sintetizzata dal nostro organismo attraverso l’assorbimento dei raggi del sole operato dalla pelle. È scarsamente presente negli alimenti (latte e derivati, uova, verdure verdi). Fa ecceziona solamente olio di fegato di merluzzo. È pertanto raccomandabile una adeguata esposizione al sole: bastano 30 minuti al giorno per sintetizzare una quantità sufficiente di vitamina D.

Foto di kalhh da Pixabay

2021-08-06T11:03:51+02:00 6 Agosto 2021|Categories: Salute|0 Commenti