I rischi della pedicure: consigli e avvertenze utili

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I rischi della pedicure: consigli e avvertenze utili

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Soprattutto d'estate, la pedicure è di gran moda e i centri estetici la propongono a prezzi sempre più bassi. Ma la cura dei piedi e i possibili rischi non vanno presi alla leggera: il podologo ci spiega perché

È sempre più diffusa tra le donne, ma anche tra gli uomini, l’abitudine di andare a fare la pedicure in centri bellezza dove non sempre viene prestata la massima attenzione alle norme igieniche di sterilizzazione e sostituzione degli strumenti.

Purtroppo però, quando si tratta di salute, risparmio non fa rima con guadagno. In questo articolo elenchiamo quali sono gli elementi cui è bene porre attenzione quando si parla di pedicure. Ma anche quando è possibile farla in casa, quando rivolgersi a un centro estetico e quando, invece, sarebbe più opportuno il podologo.

Meglio pedicure in casa o da specialista?

Prendersi cura dei propri piedi è un mestiere complesso. Non riguarda solo l’aspetto meramente estetico, ma anche la salute a 360 gradi. Per questo motivo, quando si parla di pedicure, è sempre utile avere chiaro il quadro della situazione.

Quando il nostro piede non necessita che di un rapido trattamento per la pelle morta è possibile concedersi una rilassante pedicure casalinga. Discorso diverso, invece, quando si possono osservare piccoli calli e altre manifestazioni di ipercheratosi: in questi casi una visita al centro estetico di fiducia può essere una buona scelta migliore.

In caso di problemi più seri, come ad esempio verruche, unghie incarnite o ragadi l’unica opzione da prendere in considerazione è invece la pedicure medica, che viene effettuata dal podologo.

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Occhio alla sterilizzazione degli strumenti

Gli strumenti per la pedicure devono essere usati nel modo giusto e non solo per aggirare regole e procedure. I microrganismi sono presenti ovunque: l’unico modo per evitare che tali microrganismi, soprattutto se patogeni, si muovano da una persona all’altra (“infezioni crociate”) è utilizzare sempre strumenti sterili e operare in condizioni controllate.

In molti centri estetici e di bellezza si vedono ancora “sterilizzatori” a raggi UVA e a cristalli di quarzo, spesso usati impropriamente per sterilizzare materiale chirurgico non deterso durante la pedicure. Infatti, i raggi UVA servono a mantenere la sterilizzazione di un oggetto già sterilizzato, ma non a conseguirla, mentre il fornellino a cristalli di quarzo – senza un’approfondita detersione dello strumento – non dà alcuna certezza di sterilità.

Per questo motivo è raccomandabile, per trattamenti curativi e pedicure che richiedono l’utilizzo di materiale potenzialmente lesivo, affidarsi a specialisti laureati e in centri medici dove vi sia cura e attenzione alla sterilizzazione.

Un’altra moda molto diffusa ultimamente è quella della fish pedicure, che prevede di immergere i piedi in una vasca dove sono presenti piccoli pesci denominati Garra Rufa o, in alcuni casi, pesci “dottori”, incaricati di rimuovere la pelle morta e secca intorno alle dita con l’obiettivo di renderli più morbidi. Ma si pongono gravi problemi legati all’igiene, a partire dall’acqua delle vasche, che non viene cambiata abbastanza spesso e può diventare un veicolo di infezioni. I pesci stessi, infatti, entrando in contatto con tanti piedi diversi, possono rivelarsi vettori letali per infezioni tra una persona e l’altra.

Leggi anche:”Estate, 10 consigli per piedi in salute” 

E se fossero verruche?

Sempre più spesso dal podologo si recano pazienti con verruche, che per mesi sono state confuse per callosità e sono state trattate in centri estetici non specializzati.

Nel frattempo, tuttavia, la verruca è venuta a contatto con gli strumenti utilizzati nel centro estetico che, se non opportunamente sterilizzati, comportano un altissimo rischio di contagio della verruca alle persone trattate in seguito.

Spesso il rischio maggiore lo corre il paziente stesso, che si rivolge al primo centro estetico trascurando il proprio problema e i potenziali rischi che possono derivare da una valutazione errata; peggio ancora se si tratta di un consiglio sbagliato dato da una persona non competente in materia.

Un altro spunto di riflessione è la dicitura che si trova in tutti i listini dei centri estetici: pedicure curativa. Ma un’estetista non può occuparsi della cura del piede. Come può quest’ultimo prendersi il rischio di trattare, per esempio, un paziente diabetico? Come può un estetista considerare il piede in tutta la sua complessità, tenendo presente le strutture di tutto l’arto inferiore e della schiena? A quale titolo può consigliare cure, medicazioni e rimedi?

Questo è il lavoro del podologo ed è importante che il paziente riconosca e sappia in quali casi rivolgersi all’operatore estetico e in quali casi a uno specialista.

Tuttavia è giusto non generalizzare: ci sono centri estetici molto professionali, i quali conoscono i propri limiti d’intervento e, quando necessario, indirizzano i clienti presso centri medici specializzati.

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2021-07-23T15:50:34+02:00 19 Luglio 2021|Categories: Salute|1 Commento

Un commento

  1. mara 14 Aprile 2017 al 16:50

    Giusto; meglio non generalizzare!
    Ci sono centri estetici competenti in materia e preparati; conoscono i propri limiti e sanno dirottare il cliente qualora ci sia necessità di un intervento da parte del podologo! Devono sottostare alle stesse norme di igiene e sterilizzazione di un centro di podoligia .
    Ma ci sono anche i non competenti purtroppo, come in tutte le professioni e mestieri anche nella podoligia, ma non per questo tutta la categoria deve essere denigrata. Buona Pasqua .

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