Flusso mestruale: inutile se non vuoi avere figli

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Flusso mestruale: inutile se non vuoi avere figli

Oggi, con i nuovi contraccettivi, eliminare il flusso mestruale è possibile ed è scientificamente provato che alle donne che non vogliono rimanere incinte perdere sangue non serve a niente. Gli unici ostacoli rimasti all’eliminazione delle mestruazioni sono culturali.

Negli ultimi anni l’introduzione di contraccettivi ormonali a basso dosaggio, con estrogeni naturali e con regimi di assunzione differenziati rispetto alla classica pillola di 21 confetti da assumere giornalmente e 7 di pausa, ha modificato profondamente il rapporto delle donne con il flusso mestruale, introducendo la possibilità di svincolarsi da esso.

Storicamente e culturalmente una donna si definisce in salute se ha le mestruazioni in modo regolare, e questo è certamente vero perché esistono delle patologie che hanno come sintomo l’alterazione della ritmicità mestruale e che vanno trattate.

Ma il flusso mestruale in quanto tale è solo lo specchio del fatto che la donna ha ovulato e non ha concepito: è una “cameretta” che non ha accolto nessun prodotto del concepimento e quindi viene smontata per rifarne una nuova. La perdita di sangue della mestruazione quindi non è utile all’equilibrio del corpo in quanto tale, ma è solo l’epifenomeno del fatto che l’apparato genitale funziona regolarmente.

Il flusso mestruale, dunque, non ha un valore purificante, non serve a mantenere la donna in salute di per sé, non serve a rinnovare il corpo. Questi sono valori che la perdita mestruale ha assunto nel corso dei secoli a livello culturale e antropologico, ma che non hanno nessun fondamento scientifico.

Attualmente inoltre si stima che il numero di ovulazioni, e quindi di cicli mestruali, nella vita di una donna che vive in un paese industrializzato sia 450-500. Una volta erano soltanto 160. Perché così tante in meno? Il motivo è che il menarca aveva inizio più tardi, le gravidanze arrivavano prima ed erano molto più frequenti, più lunghi i periodi di allattamento. In molti casi forse le mestruazioni cessavano per la malnutrizione.

Per una paziente quindi che non desidera un gravidanza e a tale scopo utilizza un metodo contraccettivo ormonale, la presenza del flusso mestruale è in realtà superflua. L’utilizzo del regime classico di assunzione della pillola con 21 confetti e 7 giorni  di pausa provoca una perdita di sangue simil-mestruale che è stata introdotta per rassicurare la donna che tutto è regolare, come nel ciclo mestruale spontaneo, confermando che non c’è la gravidanza.

L’avvento di nuovi contraccettivi orali con 28 confetti (di cui solo 24 o 26 attivi, il resto placebo), con o senza estrogeni naturali, riduce o annulla del tutto il flusso mestruale, senza che questo effetto sia un problema per la salute della donna.

Come la pillola ha svincolato quindi la sessualità femminile dalla riproduzione, adesso, con questi nuovi contraccettivi, può svincolare la donna anche dal flusso mestruale mensile, soprattutto nel caso siano presenti disturbi mestruali che possono interferire con la qualità di vita della donna.

In quest’ottica, anche l’introduzione delle nuove spirali con minimo rilascio ormonale (IUD medicato) svolge un ruolo importante: anche questi sistemi contraccettivi infatti annullano o limitano molto il flusso di sangue mestruale e sono dei metodi molto efficaci e pratici perché “fit and forget”:  hanno una durata dai 3 ai 5 anni, possono essere utilizzati anche dalle giovanissime e dalla pazienti che non hanno partorito, hanno un rilascio ormonale bassissimo che si limita all’utero e che non ha gli effetti sistemici della pillola.

Salute e qualità della vita è un binomio dunque pienamente rispettato dalle nuove prospettive contraccettive.

2021-07-12T17:07:45+02:00 1 Dicembre 2016|Categories: Donna|Commenti disabilitati su Flusso mestruale: inutile se non vuoi avere figli