Gambe gonfie e pesanti: cause e possibili rimedi

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Gambe gonfie e pesanti: cause e possibili rimedi

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Le alte temperature affaticano il sistema venoso, per questo motivo in estate più persone tendono a sentire le gambe pesanti e gonfie. In molti di questi casi compressioni esercitate manualmente o l’utilizzo di calze compressive possono fare la differenza.

Gambe stanche e pesanti, caviglie gonfie e doloranti, vene in evidenza sono sintomi tipici del periodo estivo, perché l’aumento delle temperature tende a far dilatare i vasi sanguigni e a rendere più difficoltoso il ritorno venoso verso il cuore.

Molto spesso questa condizione è associata ad una predisposizione familiare, quindi se i vostri genitori o nonni ne hanno sofferto, sarà più probabile che ne soffriate anche voi. I dati statistici dimostrano che le donne sono più soggette degli uomini al gonfiore alle gambe (in un rapporto di quasi 3:1) e che con l’alzarsi dell’età le probabilità aumentano notevolmente. (1)

I principali sintomi per capire se si soffre di insufficienza venosa

A parte la sensazione di gambe pesanti ci sono altri segni che ci possono far capire che soffriamo di una problematica venosa:

  • Piedi, caviglie o gambe gonfie
  • Presenza più o meno sporgente delle vene (vene varicose o reticolari)
  • Modifiche del colore o spessore della pelle (macchie ocra e dermatiti)
  • Lesioni della pelle (ulcere a livello dei malleoli o poco sopra)

A seconda della presenza e della tipologia di questi segni, uno specialista vi saprà dire se avete o meno una insufficienza venosa cronica, il livello di gravità e ciò che si può fare per migliorare la situazione. (2)

É importante quindi non sottovalutare i primi segnali e consultare il proprio medico di fiducia.

A chi rivolgersi e quali terapie fare se avete il dubbio di avere un’insufficienza venosa

Se pensate o avete il dubbio di soffrire di questa problematica, il primo passo da fare è consultare un angiologo per la formulazione di una diagnosi.

Il medico vi potrà fare un’accurata visita e prescrivere altri esami di accertamento per valutare la presenza o meno di alterazioni circolatorie. L’esame più comune in questi casi è l’ecocolordoppler. Il vostro medico vi aiuterà in questo modo a capire le cause del vostro problema.

Le cause delle gambe gonfie: patologia o stile di vita?

Spesso si pensa che le gambe gonfie e pesanti siano il risultato di uno stile di vita troppo sedentario, o di semplice “ritenzione idrica”, che porta all’accumulo di liquidi soprattutto in corrispondenza di caviglie e piedi.

Tuttavia questo disturbo non deve essere mai sottovalutato, perché potrebbe essere invece un effetto secondario di una patologia, solitamente di tipo cardiocircolatorio, ma non solo.

Diverse patologie possono infatti causare gambe gonfie, tra cui:

Eliminata l’ipotesi di una preesistente patologia, cosa può causare gonfiore alle gambe?

Lo stile di vita può senz’altro influire: l’eccessiva sedentarietà, oppure lo stare troppo tempo in piedi, possono ostacolare il ritorno venoso al cuore, con conseguente accumulo di liquidi negli arti inferiori (edema).

Anche un cattivo funzionamento del circolo linfatico può contribuire: se infatti i liquidi che si accumulano in corrispondenza di gambe, caviglie e piedi, non vengono adeguatamente riassorbiti dal circolo linfatico, ristagneranno negli spazi intercellulari, contribuendo alla ritenzione idrica.

Come si fa a capire se è ritenzione idrica? Ci sono alcuni accorgimenti che ci aiutano ad identificare questo fenomeno. Ad esempio, fate fatica ad infilare le scarpe oppure le sentite strette? Stessa cosa succede per gli anelli? Avete acquistato 2 kg in pochi giorni? Sono tutti segnali che devono metterci in guardia

Gambe gonfie e pesanti? Ecco i rimedi

In molti casi, se è stata accertata la presenza di insufficienza, viene prescritto l’utilizzo delle calze elastiche a compressione graduata oppure l’esecuzione di terapie come la pressoterapia e il linfodrenaggio manuale.

Il linfodrenaggio manuale e i suoi benefici

Il linfodrenaggio manuale è una tecnica di massaggio eseguita da fisioterapisti specializzati. Questo massaggio è composto da una serie di manovre successive, che vanno a stimolare vasi sanguigni e linfatici, per favorire la circolazione in tutto il corpo.

Diversamente da quello che si pensa, il massaggio linfodrenante non ha mai finalità puramente estetiche; può aiutare le vene affaticate degli arti inferiori, i vasi linfatici “pigri” e drenare acqua e sostanze dannose per i nostri tessuti. Aiuta a mantenere una buona qualità di vita, soprattutto per le persone che hanno uno stato avanzato delle problematiche circolatorie. (3)

Ecco qualche consiglio per migliorare la salute delle nostre gambe e ridurre i sintomi:

  • Alzare le gambe (soprattutto se oltre il livello del cuore) per 30 minuti 2 o 3 volte al giorno
  • Camminare per almeno 10 minuti di seguito più volte al giorno o muovere le caviglie su e giù per alcuni minuti. (Meglio ancora se si fa attività fisica abitualmente)
  • Utilizzare le calze compressive, soprattutto se vi sono state già consigliate dal medico
  • Evitare di rimanere fermi in piedi o seduti per troppe ore

Tutti questi semplici consigli possono essere eseguiti in autonomia per dare sollievo ai vostri fastidi, ma è sempre bene rivolgersi al proprio medico per avere una valutazione tempestiva. Agendo per tempo tanti problemi possono essere evitati e la qualità della vostra vita ne gioverà a lungo temine.

Cosa prendere per le gambe gonfie?

Tra i più utilizzati sono i rimedi fitoterapici. Si tratta di piante dalle proprietà terapeutiche, tra cui amamelide, centella asiatica, rusco, ippocastano, mirtillo nero, vite rossa.

Questi fitoterapici sono disponibili sia come creme che come gel da applicare localmente; per alcuni di essi è disponibile anche la versione in compresse o opercoli.

La loro assunzione, oltre ad avere un’azione antinfiammatoria, riduce la permeabilità capillare e migliora il tono vascolare, favorendo il microcircolo.

Sono disponibili in commercio anche medicinali senza obbligo di prescrizione a base di flavonoidi. Queste sostanze esplicano la loro azione capillaroprotettrice e vasotonica attraverso l’attivazione di diverse vie biochimiche, con il risultato di stabilizzare le pareti vascolari venose.

Si ottiene così un miglioramento del profilo emodinamico generale.

Bibliografia

  1. Overview of lower extremity chronic venous disease: Scovell S, Alguire PC 2020
  2. Drenaggio Linfatico: Tomson D, Schuchhardt Edi Ermes 2009
  3. Quality of life in chronic venous insufficiency :Andreozzi,Cordova,Scomparin,Martini,D’eri, Andreozzi, International angiology 2005
  4. Patient education:chronic venous disease (beyond the basics): alguire PC, Mathes BM 2019
2021-03-25T16:19:41+01:00 25 Marzo 2021|Categories: Star bene|0 Commenti