Intolleranza al lattosio, 7 risposte per capire cos’è

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Intolleranza al lattosio, 7 risposte per capire cos’è

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L’intolleranza al lattosio è uno degli argomenti di conversazione più diffusi, sui quali c’è però molta confusione: come capire se si è intolleranti? Che differenza c’è con l’allergia al latte? Quali alimenti non lo contengono? È vero che i latticini di capra si possono mangiare? Le risposte della nutrizionista

L’intolleranza al lattosio è uno degli argomenti di conversazione più diffusi, sui quali c’è però molta confusione: come capire se si è intolleranti? Che differenza c’è con l’allergia al latte? Quali alimenti non lo contengono? È vero che i latticini di capra si possono mangiare? Le risposte della nutrizionista

  1. Cos’è il lattosio?

Il lattosio è un carboidrato semplice reperibile in molti prodotti alimentari formato da due zuccheri, glucosio e galattosio, uniti insieme da un legame. A differenza dei carboidrati complessi è quindi molto veloce da digerire. Basta rompere un solo legame per ottenere due unità non più divisibili, pronte per essere assorbite dall’intestino. Queste vengono inoltre usate come carburante dalle cellule del nostro corpo, ovvero il glucosio e il galattosio.

Questo saccaride, come ben sa chi è intollerante, non si trova solo nei latticini: spesso infatti vi sono altri alimenti contenenti lattosio, tra cui carni e affettati, dove il latte viene usato come additivo. Per questo motivo è bene fare attenzione a tutti gli ingredienti.

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  1. Cos’è la lattasi e cosa può causare l’intolleranza al lattosio?

Perchè il lattosio sia gestito dal nostro organismo e assorbito correttamente, è importante avere l’enzima giusto che sappia tagliare questo legame e che riesca a scindere il lattosio, ovvero la lattasi; in caso contrario si è intolleranti al lattosio.

Tutti noi da bambini producevamo questo enzima, in quanto ci serviva per digerire il latte materno. Col passare del tempo, alcuni individui in età adulta vanno incontro ad una minore produzione di questo enzima, fino alla scomparsa in alcuni casi.

Ci può essere un ventaglio di possibilità infatti nel deficit di lattasi: alcuni individui continuano a produrre l’enzima, ma non in grandi quantità, o comunque non sempre sufficienti.

Negli Stati Uniti, fino al 22% degli adulti è affetto da carenza di lattasi mentre i Nord-Europei hanno la prevalenza più bassa (circa il 5%). Nell’Europa centrale la prevalenza è circa il 30% e nell’Europa del sud sfiora il 70%.

  1. Quali sono i sintomi per chi è intollerante al lattosio?

Cosa succede quindi a chi non produce più la lattasi?

Va incontro a difficoltà nella digestione e assorbimento dello zucchero, questo provoca come risultato una serie di reazioni di fermentazione del lattosio che hanno effetti spiacevoli sull’intestino. Si sperimentano quindi principalmente gonfiore e meteorismo, ma anche crampi e diarrea sono sintomi comuni.

Il motivo è semplice: se il nostro corpo non è in grado di digerire il lattosio, se ne nutrirà volentieri la nostra flora presente nell’intestino tenue producendo gas come prodotto di scarto.

  1. Che differenza c’è tra intolleranza al lattosio e allergia al latte?

Su questo tema c’è spesso un po’ di confusione e si rischia di utilizzare in maniera intercambiabile termini che esprimono invece concetti diversi. La situazione infatti è diversa a seconda che si sia intolleranti al lattosio o si soffra di allergia al latte.

Se si parla di allergia al latte, infatti, non si tratta più di una cattiva digestione, ma di un vero e proprio attacco da parte del nostro sistema immunitario che crede di avere a che fare con una minaccia. I sintomi saranno quindi più immediati e “violenti”, tipici dell’allergia: diarrea, crampi, sfoghi cutanei, vomito, dispnea, con gradi diversi e casistiche differenti a seconda delle persone.

Ma è possibile distinguere tra allergia al latte e intolleranza al lattosio quando l’unico sintomo invece è la diarrea?

  1. Come scoprire se si è intolleranti? In che modo si manifesta l’intolleranza al lattosio?

Prima di effettuare una vera e propria diagnosi di intolleranza e capire se il problema risiede effettivamente nella digestione del lattosio.

La valutazione di queste differenze può iniziare con un metodo empirico, basato sull’osservazione di quanto accade in un determinato periodo di tempo. Sarà quindi sufficiente consumare latticini senza lattosio e osservare se i sintomi persistono: in caso affermativo si tratta probabilmente di allergia, se scompaiono sarà invece intolleranza al lattosio. 

Una volta provato il metodo empirico e osservati i sintomi prima e dopo si può ricorrere ai test di laboratorio: breath test (test del respiro), un esame non invasivo, test del Dna per l’intolleranza  e test allergologici (ad esempio prick test) per l’allergia al latte, tutti presenti al Centro Medico Santagostino.

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  1. Quali prodotti escludere se si è intolleranti al lattosio?

Oltre ai latticini industrialmente privati di lattosio come latte HD, mozzarelle o ricotte senza lattosio, alcuni formaggi sono “naturalmente” privi di lattosio, in particolare quelli stagionati.

Un trucco per capire se un formaggio lo contiene è guardare la tabella nutrizionale: se alla voce “Carboidrati” c’è scritto 0 g vuol dire che non lo contiene.

Un classico esempio è il parmigiano. I latticini di capra invece contengono comunque lattosio, ma risultano più digeribili perché ne hanno un quantitativo minore, così come lo yogurt. Alcune persone producono l’enzima ma solo in piccole quantità. Quindi, se ingeriscono troppo lattosio, una parte non riusciranno a digerirla e manifesteranno ugualmente i sintomi dell’intolleranza.

  1. E se volessi una pizza ai 4 formaggi?

In caso di confermata intolleranza la vita è in realtà più semplice di quello che si crede, sicuramente più semplice di chi è allergico al latte.

Come già accennato prima, infatti, esistono molti latticini privati o naturalmente privi di lattosio. Ma c’è anche un’altra possibilità, utile soprattutto quando si è fuori casa e l’utilizzo di latticini privi di lattosio non è così scontato.

Esiste da anni sul mercato, reperibile in farmacia, l’integratore di lattasi: si tratta di una formulazione in compressa o in soluzione che contiene l’enzima che il vostro corpo non produce, da assumere prima dei pasti contenenti lattosio. Nessun problema quindi se siete intolleranti: con questo accorgimento potete non rinunciare alla vostra agognata pizza ai quattro formaggi!

2021-10-14T11:09:00+02:00 10 Ottobre 2021|Categories: Benessere|Commenti disabilitati su Intolleranza al lattosio, 7 risposte per capire cos’è