Raffreddore nei bambini e negli adulti, 10 falsi miti da sfatare

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Raffreddore nei bambini e negli adulti, 10 falsi miti da sfatare

  • raffreddore bambini

È più pericoloso un ambiente affollato che una partita a calcio d'inverno al parco. È più utile lavarsi bene le mani che prendere farmaci. Fare lavaggi nasali è molto più efficace che prendere l'oscillococcinum. I consigli della pediatra per affrontare il raffeddore: consigli utili per i bambini, ma anche per gli adulti

1) Perché si prende il raffreddore? Non è causato dal freddo

Con il termine di raffreddore s’intende un insieme di sintomi come naso chiuso, scolo dal naso, tosse, febbricola, che sono provocati da un’infezione virale. Il freddo infatti c’entra poco. Possiamo dire che alcune condizioni favoriscono l’aderenza dei virus del raffreddore: un importante stress termico, come passare da un ambiente molto caldo ad uno molto freddo senza adeguare l’abbigliamento, può in effetti essere una condizione favorente, ma questo non vuol dire che il freddo dell’ambiente esterno sia la causa del raffreddore (anche se può spiegare l’origine del termine). Per chiarire, se parlo di stress termico, intendo un brusco passaggio da una condizione a un’altra. Giocare a calcio al parco in pieno inverno coperti solo con un maglioncino leggero e coprirsi meglio alla fine del gioco non è affatto dannoso per la salute. Lo è invece restare in un ambiente molto caldo con giacche e cappotti e poi uscire al freddo con una temperatura corporea troppo alta e coperti di sudore.

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2) Portare i bambini al parco nelle giornate fredde non è pericoloso per la salute

Certamente non lo è, perché la trasmissione dei virus fra le persone e la sua penetrazione nelle vie respiratorie superiori è difficile all’aperto. Molto più facile è la diffusione di virus e batteri in ambienti chiusi, come ludoteche e asili nido. Giocare al parco è un’attività salutare anche in pieno inverno. Passeggiare nelle vie di grande traffico, invece, può essere un problema, non solo per i bambini (ne ho scritto in un altro articolo su questo blog)

3) Gli antibiotici servono per il raffreddore?

Gli antibiotici non hanno alcuna utilità nelle infezioni virali e abusarne favorisce la crescita di batteri resistenti. Sono invece utili in caso di complicanze, come bronchiti, otiti medie e sinusiti. Ad esempio, una secrezione nasale giallastra per 3-4 giorni rientra nella normale evoluzione di una rinite da virus. Se, però persiste oltre una settimana, vuol dire che c’è del muco infetto nei seni paranasali e, in quel caso, la terapia antibiotica è utile. Deve però essere prescritta dal pediatra, a dosi corrette e per un tempo sufficiente.

4) Come far passare il raffreddore

Nella stragrande maggioranza dei casi il raffreddore passa da solo e non è necessaria alcuna terapia, ad eccezione di una corretta igiene nasale ed eventualmente di qualche giorno di riposo. Vale la pena ricordare che, se si respira prevalentemente dalla bocca, il filtro esercitato dalla mucosa nasale viene saltato ed è più facile avere una complicanza batterica. Per questo è importante tenere sempre il naso pulito, lavandolo spesso con soluzione fisiologica tiepida, per ridurre le possibilità di congestione nasale. Il trattamento del raffreddore dovrebbe sempre passare da un consulto con il proprio medico, prima di affidarsi a rimedi naturali e fai da te.

5) I lavaggi nasali sono importantissimi

Per lavare il naso ci sono vari metodi disponibili. Il più semplice è quello di utilizzare una siringa senza ago da 5 o 10 o 20 ml, in funzione dell’età del bambino. La posizione può essere sdraiata su un fianco, per i lattanti; a capo reclinato in avanti e leggermente ruotato di lato, per i bambini un po’ più grandi e per gli adulti. Nella narice posizionata più in alto si introduce lentamente la soluzione fisiologica, intiepidita, e la si vedrà uscire dall’altra narice. L’operazione può essere ripetuta più volte di seguito. Per rendere il lavaggio più efficace e meno traumatico, può essere utile un cappuccio da mettere sulla siringa, come il washing nasal cap, che si può ordinare online.

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6) L’oscillococcinum è inutile

Non vi sono prove scientifiche dell’utilità dell’oscillococcinum, né di altri farmaci “alternativi” nella cura e prevenzione del raffreddore.

7) Non bisogna modificare l’alimentazione

Mi preme sottolineare che non serve assolutamente modificare la dieta: da qualche tempo si è diffusa l’idea che il latte favorisca la secrezione bronchiale e che quindi vada sospeso in caso di tosse. È una cosa che non ha nessun senso. La dieta del bambino deve essere comunque equilibrata e il latte e i suoi derivati non devono mancare. Il latte di riso e il latte di soia non sono equivalenti, dal punto di vista nutrizionale, ai latti animali. Solo in caso di febbre elevata è opportuno ridurre l’apporto di grassi (il latte ne contiene) e aumentare l’apporto di carboidrati, ma solo per tempi brevi.

8) Igiene: un’ottima prevenzione

È certamente utile che tutti abbiano l’abitudine di lavarsi bene e spesso le mani, con acqua e sapone. È anche utile pulire spesso le superfici orizzontali, come banchi e scrivanie. I virus infatti permangono a lungo su tutte le superfici. È utile, se c’è in famiglia un neonato o un piccolo lattante, che chi è raffreddato non stia a contatto con il piccolo o si lavi bene le mani e indossi una mascherina quando deve accudirlo. Gli stessi virus che in un bambino grandicello o in un adulto causano un semplice raffreddore, nei piccolissimi possono causare sintomi ben più importanti.

9) I farmaci cosiddetti sintomatici non “guariscono”

I farmaci sintomatici servono solo per tenere sotto controllo i sintomi del raffreddore, quindi per sentirsi meglio. Non hanno alcuna azione sulla causa, ma in qualche caso consentono, ad esempio, di riposare meglio, dunque hanno una loro utilità, benché limitata. I sintomi tipici del comune raffreddore possono essere simili a quelli di altre sindromi influenzali, che comprendono anche i dolori muscolari, mal di testa, mal di gola e malessere generale. La febbre, tra i più comuni, è soltanto un sintomo e non è di per sé pericolosa, ma è anzi un indice dell’attivazione delle difese. Se molto elevata, tuttavia, impedisce il riposo e causa perdita di liquidi. In quel caso, oltre a idratarsi e quindi bere molti liquidi eventualmente zuccherati, può essere utile assumere del paracetamolo per alleviarne i sintomi.

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10) Entro certi limiti un bambino deve ammalarsi?

Entro certi limiti è normale ed è anche utile che un bambino si ammali, in quanto il suo sistema immunitario deve imparare a riconoscere virus e batteri. Inoltre, essere ammalati ed essere consolati, per un bambino, è una delle tante esperienze che aiutano a crescere. Un bambino di un anno che frequenta l’asilo-nido e si ammala una volta al mese in autunno e inverno è un bambino assolutamente normale. Certo, qualcuno è più forte e si ammala meno spesso, ma non è questa la regola. In qualche caso, però, le infezioni sono davvero troppo frequenti e si verificano anche in primavera/estate. In quei casi può essere utile rivolgersi al pediatra per qualche accertamento ed eventualmente per una terapia preventiva.

2021-10-18T16:25:44+02:00 17 Ottobre 2021|Categories: Salute|0 Commenti