Pressoterapia, in cosa consiste e che benefici dà

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Pressoterapia, in cosa consiste e che benefici dà

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La pressoterapia, svolta da un professionista sanitario, è un trattamento che grazie alla pressione esercitata su specifiche parti del corpo aiuta e migliora la circolazione sanguigna.

La pressoterapia è nata negli anni ’90 del secolo scorso negli Stati Uniti. Inizialmente non ebbe una diffusione importante, e veniva utilizzata esclusivamente per scopi di natura estetica.

Negli ultimi anni, invece, ha iniziato ad essere adottata in contesto medico, anche per la prevenzione di patologie severe come la trombosi venosa periferica. Scopriamo quando ricorrervi, in cosa consiste esattamente questo trattamento e quali benefici comporta.

Prenota una seduta di valutazione per la pressoterapia

Cos’è la pressoterapia?

In termini specifici, la pressoterapia è un trattamento medico, e allo stesso tempo un trattamento estetico, che ha come obiettivo il miglioramento della circolazione sanguigna e del sistema linfatico.

La pressoterapia è nota anche con il nome di drenaggio linfatico e, con terminologia tecnica, viene definita terapia fisica pneumocompressiva.

Quando è indicata?

Si ricorre all’impiego della pressoterapia per diverse ragioni:

  • contrastare la cellulite e i suoi inestetismi
  • ottenere una riduzione della ritenzione idrica dovuta a linfedema
  • ridurre gli edemi di origine traumatica
  • ridefinire le zone da trattare, ovvero gambe e addome
  • eliminare le sostanze tossiche dal proprio organismo
  • come aiuto per snellire specifiche parti del corpo, in contemporanea a una corretta attività fisica.

Si aggiunge come questo tipo di trattamento viene adottato anche per la prevenzione delle trombosi venose periferiche (TVP).

Come si effettua una seduta di pressoterapia?

Le sedute di pressoterapia si svolgono a digiuno. Al paziente sdraiato su un lettino sono quindi applicati dei cuscini che, una volta iniziata la seduta, riceveranno dei getti d’aria. I cuscini vengono adottati per gli arti inferiori e superiori, per l’addome si ricorre ad una fascia addominale.

I cuscini sono collegati ad una macchina che attiva, in modo alternato, una compressione e una conseguente decompressione. La seduta può durare mediamente 30 minuti, questo movimento di compressione e decompressione produce un massaggio linfodrenante, che agisce positivamente anche sulla circolazione sanguigna.

Per quanto riguarda le gambe, la pressione sequenziale parte dal piede e si sposta verso il bacino, in questo modo i linfonodi inguinali possono drenare il liquido in eccesso.

La pressoterapia può essere coadiuvata da un massaggio linfodrenante manuale, oltre che dal bendaggio elastocompressivo. Il terapeuta inoltre può regolare l’intensità dei getti d’aria e di conseguenza l’intensità della pressione.

Quali sono gli effetti benefici della pressoterapia?

La quantità e la qualità dei benefici della pressoterapia migliorano con la progressione della tecnologia adottata:

  • la pelle migliora nella sua integrità, nel tono complessivo e nella ossigenazione
  • edemi e gonfiore si riducono
  • si verifica una regressione dei sintomi della cellulite
  • gli stati infiammatori, che non hanno una causa infettiva, sono ridotti
  • linfedemi post-operatori ed edemi post-traumatici sono trattati con buoni risultati
  • il dolore dovuto a traumi sportivi si allevia
  • si produce una riduzione dello stress e una conseguente sensazione di rilassamento.

È anche possibile che le sedute aiutino una diminuzione del peso, se la persona che si sottopone a questo trattamento svolge una regolare attività fisica e adotta una dieta equilibrata e consapevole.

Affinché i trattamenti producano gli effetti desiderati, o necessari, sono richieste circa 10 – 12 sedute, con una frequenza di due giorni a settimana. Il numero complessivo delle sedute e la frequenza possono subire variazioni secondo le condizioni e gli obiettivi del paziente, seguendo anche la valutazione dello specialista.

Cosa fare dopo un trattamento?

Al termine di una seduta accade che diversi pazienti sentano la necessità di urinare. Questa condizione non deve sorprendere. Lo stimolo è stato indotto proprio dalla mobilitazione, causata dal trattamento, dei liquidi del corpo.

Gli effetti positivi della pressoterapia possono avere una durata maggiore se la persona adotta uno stile di vita sano, attraverso l’evitamento di alcol e fumo e la riduzione del sale nella propria dieta.

Quando non si può fare la pressoterapia?

Benché questo trattamento sia relativamente semplice da seguire, dal momento che richiede soltanto l’accortezza e la necessità del digiuno prima di poter esser svolto, ci sono delle condizioni che impediscono il sottoporsi al trattamento.

La pressoterapia presenta controindicazioni nei casi di:

  • flebite o tromboflebite che si caratterizzano, rispettivamente, per stati infiammatori a carico di una o più vene sulla superficie di braccia o gambe e per la presenza di un coagulo di sangue
  • trombosi venosa profonda, termine che indica la presenza di un trombo all’interno di una vena profonda
  • vene varicose, ovvero delle dilatazioni dei vasi venosi
  • arteriosclerosi dalla gravità importante. Questa patologia consiste in un indurimento, ispessimento e relativa perdita di elasticità delle pareti dei vasi arteriosi
  • diabete mellito, che ha determinato una alterazione a carico dei vasi capillari. In termini medici: microangiopatia.

Esistono quindi altre patologie per le quali si sconsiglia il ricorso alla pressoterapia:

  • l’insufficienza cardiaca, soprattutto quando non è trattata
  • l’insufficienza renale
  • cirrosi epatica
  • l’insufficienza epatica.

Pressoterapia e gravidanza

La pressoterapia è sconsigliata durante la gravidanza. Al suo posto è preferibile il linfodrenaggio manuale.

Anche se attualmente i cuscini utilizzati per la pressoterapia consentono pressioni diverse, a partire dalle caviglie risalendo fino alle cosce, risulta comunque poco agevole per il professionista stabilire l’efficacia del trattamento.

Con una attività manuale, invece, è possibile fare una valutazione delle condizioni venose della paziente, adattando di seduta in seduta la strategia e gli interventi di manipolazione più consoni.

Prenota una seduta di valutazione per la pressoterapia

Come si accede alla prestazione, e quanto costa?

Al fine di valutare la possibilità di beneficiare di una serie di sedute di pressoterapia, il paziente ha bisogno di una prescrizione effettuata da uno specialista interno. In via alternativa, si deve prenotare una seduta di valutazione, svolta da uno specialista del Centro Medico Santagostino, per linfodrenaggio.

Per ragioni di ordine igienico il paziente dovrebbe indossare collant oppure leggings durante il corso della seduta. Il Centro Medico Santagostino offre sedute di pressoterapia al costo di 30 euro.

2022-03-25T11:01:11+01:00 25 Marzo 2022|Categories: Salute|0 Commenti