Pillola dei 5 giorni dopo, efficace ma poco conosciuta

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Pillola dei 5 giorni dopo, efficace ma poco conosciuta

Solo una quota minoritaria di donne sa che si può acquistare senza ricetta in farmacia. E anche molti farmacisti si rifiutano di fornirla senza prescrizione. Eppure è anche grazie a questo metodo che si può ridurre il numero di aborti.

La buona notizia è che in Italia il numero di interruzioni volontarie di gravidanza è in calo. Nel 2015 infatti si è finalmente registrata una significativa diminuzione di aborti volontari, fenomeno che può essere letto alla luce di molteplici ragioni.

Una di queste pare essere stata la disponibilità di un metodo di contraccezione d’emergenza più efficace rispetto ai precedenti, ovvero la cosiddetta “pillola dei 5 giorni dopo”, un farmaco a base di Ulipristal acetato utile in caso di rapporto sessuale non protetto o di fallimento di un altro metodo contraccettivo. Il meccanismo di funzionamento si basa sull’interazione con i recettori del progesterone e cerca quindi di evitare o ritardare un’eventuale l’ovulazione. In sostanza rende meno probabile il concepimento, ma non ha alcun effetto su una gravidanza già iniziata.
Nonostante già da due anni sia possibile acquistarla in farmacia senza ricetta medica (solo per le donne maggiorenni) le informazioni circa la pillola dei 5 giorni dopo sono ancora piuttosto confuse e limitate. Un recente sondaggio condotto da Swg-Health Communication mostra infatti dei risultati che devono necessariamente indurre delle riflessioni. Tra le 400 donne intervistate è emerso che il 69% considera ‘molto importante’ che una donna possa decidere e programmare quando avere dei figli, il 70% è molto favorevole all’uso di contraccettivi da parte della donna, il 91% ritiene la contraccezione d’emergenza efficace, il 76% la ritiene utile per evitare l’aborto ma il 56% la ritiene pericolosa. Solo il 50% del campione considera facile l’acquisto della pillola, che invece, ricordiamo, è acquistabile dalle donne maggiorenni senza ricetta in qualsiasi farmacia, ma solo il 36% delle donne intervistate dichiara di esserne a conoscenza.
Ancor più sorprendente è il fatto che il 14% dei 100 farmacisti intervistati non sia a conoscenza della direttiva Aifa che elimina l’obbligo di ricetta per le donne maggiorenni, poco meno di metà (46%) non condivide la direttiva sostenendo che le donne usano la pillola del giorno dopo con troppa facilità e quasi 9 su 10 concordano con la decisione di venderla solo a chi è maggiorenne,
L’aspetto più problematico della vicenda è il 18% di farmacisti che, pur a conoscenza della direttiva Aifa, continua ad ignorarla e a rifiutarsi di fornire la pillola in assenza di ricetta medica.
Bisogna però riconoscere che da quando è stata introdotta sul mercato la pillola dei 5 giorni dopo ha registrato un grande successo, essendovi ancora un’eccessiva quota di persone che ricorre alla contraccezione d’emergenza per scarso utilizzo dei metodi contraccettivi classici.
Ciò ci impone di considerare quanto ancora ci sia da lavorare per sensibilizzare le giovani generazioni (ma anche quelle meno giovani) circa l’importanza di una sessualità consapevole passando anche dalla contraccezione.

2017-07-06T09:53:33+02:00 9 Giugno 2017|Categories: Salute|0 Commenti

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