Mani bocca piedi: sintomi e tutto quello da sapere

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Mani bocca piedi: sintomi e tutto quello da sapere

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La malattia mani bocca piedi è un’infezione virale caratterizzata dalla comparsa di un esantema. Vediamo di cosa si tratta e come riconoscerla.

La sindrome mani bocca piedi è una patologia infettiva ed esantematica, moderatamente contagiosa, che colpisce prevalentemente i bambini al di sotto dei 10 anni.

Insieme alla dottoressa Carmen Napolitano, medico chirurgo del Santagostino, vediamo di cosa si tratta, quali sono i sintomi e i trattamenti.

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Mani bocca piedi: di cosa si tratta?

La sindrome mani bocca piedi è una malattia esantematica, caratterizzata quindi dalla comparsa di un esantema: un’eruzione cutanea che si presenta con pustole, vescicole e bolle. Come indica il nome stesso della patologia, l’esantema interessa:

  • Il cavo orale
  • I palmi delle mani
  • Le piante dei piedi.

La sindrome è molto comune nei neonati e nei bambini. Per ridurre il rischio di infezione è opportuno osservare le comune norme igieniche, e soprattutto lavarsi spesso le mani.

Quanto dura la malattia mani bocca piedi? 

La sindrome mani bocca piedi tende di solito a guarire spontaneamente nell’arco di 1 o 2 settimane, senza il ricorso a particolari trattamenti. 

Quali sono le cause della sindrome?

La mani bocca piedi è provocata dai virus appartenenti al genere enterovirus. I due tipi virali più comuni che causano la malattia sono:

  • Coxsackievirus a16, il tipo più comune, responsabile della forma lieve della patologia
  • Enterovirus 71, che comporta un rischio più elevato di complicazioni.

Mani bocca piedi: sintomi

I sintomi della sindrome mani bocca piedi iniziano a comparire dopo un periodo di incubazione che va dai 3 ai 10 giorni. Le manifestazioni iniziali comprendono: 

Questi sintomi sono seguiti poi, nell’arco di un paio di giorni, dalla comparsa di un esantema e di vescicole che si localizzano prevalentemente intorno e all’interno della bocca e in gola, sulle mani e sui piedi. Queste vescicole possono progredire nel tempo anche in vere e proprie piccole ulcere. A volte molto dolorose, possono spesso impedire anche la deglutizione e quindi una corretta alimentazione e idratazione.

Diagnosi

La diagnosi di mani bocca piedi viene formulata attraverso l’esame obiettivo, ovvero l’osservazione dei sintomi e dei segni. Qualora l’osservazione non fosse dirimente, è possibile ricorrere a:

  • Tampone faringeo
  • Esame delle feci.

Come si trasmette il virus? 

Nel caso della sindrome mani bocca piedi, il contagio avviene di solito come quello di un comune raffreddore, attraverso:

  • Contatto personale stretto
  • Via aerea attraverso tosse o starnuti
  • Contatto con le feci
  • Contatto con oggetti o superfici contaminati.

Per esempio, la malattia può essere trasmessa baciando una persona infetta, o toccando un oggetto contaminato e poi portandosi le mani alla bocca, al naso o agli occhi. 

In generale, il picco di massima contagiosità si ha durante la prima settimana dalla malattia, e si può rimanere contagiosi per giorni o settimane dopo la scomparsa dei sintomi. 

Dunque, è molto importante mantenere un buon livello di igiene, per esempio lavandosi le mani spesso, per minimizzare la possibilità di diffondere il contagio o di contagiarsi.

La malattia si diffonde maggiormente in estate e in autunno, nelle stagioni temperate. Le persone contagiate di solito sviluppano un’immunità specifica contro il virus responsabile dell’infezione. 

Mani bocca piedi nel neonato

La sindrome mani bocca piedi nei bambini al di sotto dei 3 anni, in particolare, possono comprendere la comparsa di vescicole anche sulle gambe e nella zona dei glutei, soprattutto nella zona periorale, per cui è necessario escludere eventuali malattie intestinali. Anche le unghie sono danneggiate.

Il virus blocca temporaneamente la crescita dell’unghia, che dopo qualche settimana appare segnata da solchi trasversali che sembrano tagliarla. La crescita progressiva della nuova unghia, nell’arco di alcuni mesi, sostituisce quella danneggiata.

Mani bocca piedi e gravidanza

La sindrome può dare esito a complicazioni importanti durante gravidanza.  La malattia, infatti, può avere un andamento subdolo e la gestante può presentare sintomi aspecifici che compaiono solo in fase avanzata e che non consentono una corretta diagnosi.

Una delle conseguenze della malattia può essere la comparsa di anasarca (edema diffuso) a livello fetale, con un aumento del liquido interstiziale sotto la cute, nella cavità addominale e pleurica del feto; e di un aumento del liquido amniotico (polidramnios), con conseguenze gravi per il bambino.

Dunque, nel caso in cui si contraesse la malattia durante la gravidanza è di estrema importanza contattare tempestivamente il ginecologo e eseguire eventuali controlli ecografici.

Come si cura la mani bocca piedi?

La sindrome mani bocca piedi è una patologia autolimitante, ovvero i sintomi tendono a scomparire spontaneamente nell’arco di 10 giorni circa. Di conseguenza, la terapia non è necessaria, ed è finalizzata soprattutto ad alleviare il dolore provocato dalle piccole ulcere. A questo scopo, si può ricorrere agli antidolorifici.

Nel caso in cui la febbre superi i 38,5°C può essere trattata con paracetamolo. È di fondamentale importanza, inoltre, fare frequenti lavaggi nasali con la soluzione fisiologica.

La pelle può essere lavata con detergenti delicati e le lesioni alle mucose della bocca possono essere alleviate con gel specifici.

Qualora il bambino dovesse rifiutarsi di mangiare, è meglio non insistere. È fondamentale invece mantenere una buona idratazione, somministrando cibi liquidi e dalla temperatura fresca e piacevole, come yogurt o frullati di frutta.

Complicanze

La complicanza più frequente della malattia è la disidratazione.

Come accennato sopra, questa può essere dovuta alla comparsa di ulcere nel cavo orale, che possono rendere la deglutizione dolorosa e difficile. In caso di disidratazione grave, può essere necessaria la somministrazione di fluidi per via endovenosaAltre complicazioni della sindrome sono rare e comprendono:

  • Meningite virale, un’infezione delle meningi (le membrane che rivestono il cervello e il midollo spinale)
  • Infezione secondaria, dovuta al rischio che le lesioni sulla pelle s’infettino
  • Encefalite, la complicanza più grave della malattia, è un’infiammazione del tessuto cerebrali che può causare danni severi e potenzialmente letali al cervello.

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2022-07-29T12:34:22+02:00 25 Luglio 2022|Categories: Famiglia|0 Commenti