Aborto spontaneo: cause, sintomi, come comportarsi

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Aborto spontaneo: cause, sintomi, come comportarsi

  • aborto spontaneo

Come riconoscere un aborto spontaneo e quali sono le differenze se questo avviene nelle prime settimane oppure nel secondo trimestre di gravidanza

L’aborto spontaneo è un’interruzione di gravidanza che si verifica prima che l’embrione o il feto siano in grado di sopravvivere in modo autonomo. In Italia, facciamo riferimento generalmente al periodo antecedente alla 22esima settimana. Da questa settimana in avanti, infatti, i neonati possono essere assistiti e possibilmente salvati.

Aborto spontaneo prime settimane e aborto spontaneo nel secondo trimestre

Un’importante distinzione va fatta fra gli aborti spontanei che si verificano nel primo trimestre di gravidanza e quelli che avvengono nel secondo trimestre.

  • Aborti spontanei entro la 13 settimana. Costituiscono l’80% di tutti gli aborti spontanei. Avvengono molto frequentemente e si tratta di un evento abbastanza comune, se pensiamo che un terzo dei concepimenti – noti e non noti – esita in aborto spontaneo. Questo significa che la nostra specie è una specie selettiva, per cui i concepimenti non adeguati non vanno a buon fine.
  • Aborti spontanei nel secondo trimestre. Possono essere legati a problematiche genetiche, infettive e placentari, ma spesso sono dovuti a problemi di incontinenza del collo uterino. Significa che l’utero si apre prima del naturale momento del travaglio e del parto (incompetenza cervico-istmica): questo può avvenire anche in assenza di contrazioni uterine, perdite di sangue o altri sintomi. L’utero in questi casi non è capace di reggere il peso della gravidanza: può avvenire anche alla 15esima-16esima settimana di gestazione.

Aborto spontaneo, i sintomi

Soprattutto se l’aborto precoce si verifica nel primo trimestre, i sintomi possono non essere presenti. Il riscontro avviene occasionalmente durante il controllo ecografico, quando viene trovata assenza di battito cardiaco, ma la donna non ha avuto altri sintomi quali dolori pelvici o perdite ematiche.

In altri casi possono presentarsi:

  • Dolori pelvici, simili a quelli del ciclo mestruale
  • Perdite ematiche modeste oppure importanti

Le perdite ematiche sono peraltro frequenti anche in una gravidanza che va avanti. La perdita ematica nel primo trimestre non è sempre sinonimo di aborto o minaccia di aborto. Dirimente e necessario è sempre il controllo ecografico. Non si può mai generalizzare, ma tendenzialmente le perdite rosate o scure sono meno preoccupanti, quelle rosso vivo lo sono in maniera maggiore.

Aborto spontaneo: quali possono essere le cause

Posto che l’aborto interno nel primo trimestre è un fatto estremamente frequente, molto spesso la causa è non riconoscibile. Può essere dovuta, ad esempio, a problematiche:

  • genetiche
  • cromosomiche
  • di annidamento
  • placentari
  • dovute a infezioni
  • legate a malformazioni uterine e a patologie ginecologiche (setto uterino, polipi, miomi)
  • dovute a malattie autoimmuni e/o trombofiliche

Quando l’aborto spontaneo avviene nel secondo trimestre oltre a tutte le cause appena elencate si aggiunge l’incompetenza cervico-istmica.

I fattori di rischio sono:

  • età maggiore di 35 anni
  • pregresso aborto spontaneo
  • fumo
  • utilizzo di droghe
  • uso eccessivo di alcool
  • una malattia materna cronica non controllata

Come si fa a capire se si è avuto un aborto spontaneo?

In caso di perdite, se la gravidanza è già stata visualizzata, è necessario un controllo ecografico per vedere se l’attività cardiaca è presente o meno. Se invece la paziente ha il dubbio di essere incinta, perché ha avuto un ritardo del ciclo mestruale, è consigliato fare il test ematico dell’ormone della gravidanza. La ricerca su sangue delle beta-HCG è più efficace del test delle urine, che potrebbe non rilevare una quantità molto bassa dell’ormone.

Quali sono i dolori dell’aborto?

Si tratta di dolori pelvici molto simili al dolore mestruale, da medio-lieve a importante. Il dolore si presenta in maniera variabile: ci sono donne che lo provano soltanto nel momento dell’espulsione e altre che iniziano a sentirlo prima.

In che settimana di gravidanza si è fuori pericolo?

Non si è mai fuori pericolo: il battito assente può succedere in qualsiasi momento della gravidanza, anche se più avanti si parla di morte in utero e non più di aborto interno. Possiamo dire che superata la 13esima settimana il rischio scende in maniera sensibile, ma non si azzera mai.

Quanti aborti spontanei ci sono in Italia?

Circa il 25-30% di tutti i concepimenti, noti e non noti, termina con una interruzione spontanea della gravidanza.
L’aborto interno va giustamente vissuto come un lutto, ma la donna non deve pensare di “non funzionare” per un solo episodio di aborto spontaneo né viverlo come un senso di colpa credendo, in maniera infondata, di averlo provocato con un proprio comportamento o una propria azione come andare in bicicletta o in palestra.

La paziente è definita poliabortiva in caso di tre aborti consecutivi. In queste circostanze è necessario fare un controllo di approfondimento.

Aborti ripetuti dopo primo figlio: cosa fare

Avere un aborto interno dopo aver avuto una gravidanza normale può assolutamente succedere. Esistono delle condizioni di salute per cui la paziente che prima stava benissimo diventa una paziente poliabortiva. Sono questi i casi delle malattie autoimmuni come il Lupus o la sindrome da anticorpi anti-fosfolipidi, che possono non manifestare nella donna altri sintomi se non il verificarsi di aborti ripetuti.

Fertilità e stile di vita sano

Anche lo stile di vita influisce sulla fertilità, come è noto. Non fumare, fare attività fisica, mantenere il peso sotto controllo, avere un’alimentazione equilibrata sono tutti aspetti di uno stile di vita sano che è corretto tenere in ogni caso e a maggior ragione se si desidera una gravidanza. Smettere di fumare soltanto quando si scopre di essere incinta, ad esempio, è certamente meglio di niente, ma non è risolutivo. L’effetto di danno a livello ovarico e vascolare si somma negli anni: uno stile di vita sano va assunto a prescindere.

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2021-03-24T17:33:22+01:00 15 Febbraio 2021|Categories: Donna|0 Commenti